(AGENPARL) - Roma, 11 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 11 March 2026 (ACON) Trieste, 11 mar – “Sessant’anni di ritardi sul
Tagliamento sono gi? troppi. Non possiamo permetterci di perdere
altri decenni mentre intere comunit? vivono il rischio di nuove
alluvioni”. Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale
Maddalena Spagnolo, riprendo i contenuti del suo intervento in
Commissione nel corso dell’audizione dedicata alla relazione
tecnica sul rischio idraulico del fiume Tagliamento.
“Non posso nascondere una forte delusione per quanto emerso oggi.
Dopo anni di studi e procedure sembra quasi di arrivare a un
azzeramento del lavoro fatto finora” sottolinea Spagnolo,
richiamando con forza la situazione del basso corso del fiume:
“Parlo anche da rappresentante di quel territorio, perch? sono di
Latisana, ma prima ancora parlo da essere umano: la tutela della
vita delle persone deve essere il criterio principale di tutte le
nostre decisioni e di tutte le opere che siamo chiamati a
realizzare”.
Secondo Spagnolo i cambiamenti climatici e l’intensificazione
degli eventi estremi rendono ancora pi? urgente intervenire: “Se,
come emerge dalla relazione, l’evento del 1966 non ? pi? un
parametro cautelativo per definire il rischio di piena, allora
dobbiamo dirci con chiarezza che il rischio per quei territori ?
ancora pi? grave di quanto ipotizzato sino ad ora”.
La consigliera ha ricordato anche la propria posizione contraria
a ulteriori rinvii negli anni scorsi: “Non a caso mi ero opposta
alla mozione del Consiglio che prevedeva ulteriori passaggi e
coinvolgimenti di tecnici per effettuare ulteriori studi.
Continuare a riportare indietro gli studi significa procrastinare
ogni soluzione mentre il rischio resta alto e le comunit?
chiedono risposte”.
Spagnolo ha inoltre chiesto chiarimenti sulla gestione del basso
corso del fiume e sul passaggio delle competenze tra le
amministrazioni coinvolte: “Dal 2018 ho presentato numerose
mozioni e interrogazioni per sbloccare una situazione che
riguarda la gestione e la manutenzione del basso corso del
Tagliamento. Ancora oggi il passaggio di competenze non ? stato
completato e questo rende difficile garantire anche le necessarie
attivit? di sorveglianza e manutenzione”.
Infine, la consigliera ha ribadito la necessit? di contemperare
sia la tutela ambientale sia la sicurezza: “La tutela del
capitale naturale ? un valore importante, ma non pu? diventare un
valore assoluto. Quando si parla di messa in sicurezza del
Tagliamento, la tutela della vita delle persone e del territorio
deve essere prioritaria”, conclude la nota.
ACON/COM/aa
111653 MAR 26
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