(AGENPARL) - Roma, 11 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 11 March 2026 (ACON) Trieste, 11 mar – “Quello di oggi in IV Commissione ?
stato un confronto significativo. Abbiamo ascoltato
l’illustrazione dell’analisi e della valutazione tecnica condotta
dal professor Andrea Rinaldo sul Piano di gestione del rischio
alluvioni relativo al bacino idrografico del Tagliamento. Si
tratta di un passaggio importante in un dibattito che dura da
sessant’anni. Siamo stati noi a chiedere questa audizione”. Lo
evidenzia, in una nota, il capogruppo del Patto per
l’Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, presente in
Commissione insieme ai consiglieri Marco Putto e Giulia Massolino.
“Dalla relazione del professor Rinaldo ? emersa la necessit? di
rivedere le premesse e l’approccio alla progettazione delle opere
di protezione idraulica nel bacino del Tagliamento. Negli ultimi
decenni ? cambiato il modo di affrontare il tema della difesa
idraulica, cos? come sono cambiati gli strumenti per analizzarlo
e la sensibilit? verso la tutela degli ecosistemi. Serve quindi
una nuova modellazione idrologica, basata su strumenti di
valutazione che fino a pochi anni fa non erano disponibili –
afferma Moretuzzo -. ? evidente che vanno evitate opere
controverse e non risolutive, che rischiano di compromettere il
prezioso capitale naturale del fiume. Il percorso di definizione
del Documento di caratterizzazione funzionale e ambientale del
progetto per il bacino del Tagliamento (Docfap), gi? avviato,
dovr? tenere conto della nuova modellazione e delle valutazioni
del professor Rinaldo”.
Secondo l’esponente del Patto, “gli interventi dovranno fondarsi
su un equilibrato rapporto costi/benefici e sulla valutazione
degli impatti ambientali. Auspichiamo che si segua la strada
della mitigazione del rischio idraulico per le popolazioni
rivierasche attraverso opere che determinino il minore impatto
possibile sul corso naturale del fiume e si tengano in
considerazione interventi nature based, capaci di gestire il
rischio idraulico preservando l’integrit? del fiume. ? ci? che
sosteniamo da tempo, fin da quando abbiamo chiesto il
riconoscimento del Tagliamento come Patrimonio dell’Umanit? da
parte dell’Unesco”.
“Ci auguriamo – conclude Moretuzzo – che la procedura
tecnico-amministrativa per l’adozione del Docfap tenga conto del
confronto odierno e delle considerazioni del professor Rinaldo,
partendo dalla consapevolezza che va esclusa una risposta unica a
un tema complesso”.
ACON/COM/aa
111714 MAR 26
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