(AGENPARL) – Tue 10 March 2026 CONFIMPRESE: V RETAIL & SOSTENIBILITA’
Resca, Confimprese: «Il 73% dei retailer punta su parità di genere e inclusione»
Il 2025 ha segnato un punto di svolta per la sostenibilità sociale nel mondo retail. Il 73% delle aziende punta sulla parità di genere e attua politiche di assunzione con questa finalità. Abbigliamento-accessori al 78% e altro retail all’82% registrano i livelli medi più alti. Approccio più selettivo per il 60% delle catene della ristorazione.
Sul fronte della sostenibilità ambientale il 72% dei retailer si concentra su soluzioni di efficientamento nei punti vendita. Permangono differenze sulle porte chiuse adottate dalla quasi totalità della ristorazione. Più tiepido il fronte di abbigliamento-accessori al 56% e di altro retail al 45%.
Confimprese assegna i Confimprese Awards alle aziende associate che si sono distinte in due categorie: Impresa Multiculturale all’insegna Action e Impresa Donna a Camomilla Italia
Milano, 10 marzo 2026 – Il retail guarda con sempre maggiore attenzione alla sostenibilità sociale e di governance. Lo afferma l’annuale ricerca Trend di sostenibilità nel retail condotta da Confimprese con partner Global Strategy e illustrata nel corso del V convegno Retail & Sostenibilità organizzato dall’associazione. Il campione dei rispondenti, composto per il 30% da aziende appartenenti al settore abbigliamento-accessori, 30% da ristorazione e per il rimanente 40% da altro retail (casa-arredo, elettronica, telefonia, libri, cura persona, servizi), ha dato risposte univoche sul trend in atto in tema di sostenibilità.
«Negli ultimi anni il dibattito sulla sostenibilità – afferma Mario Resca, presidente Confimprese – si è concentrato soprattutto sugli aspetti ambientali ed energetici. Oggi, però, per il retail emerge un’altra dimensione della sostenibilità: quella sociale. Inclusione, parità di genere, valorizzazione delle diversità e tutela dei diritti umani non sono più temi accessori, ma elementi centrali per la competitività e la credibilità delle imprese. Le aziende del retail, che ogni giorno sono a contatto diretto con milioni di persone tra clienti e lavoratori, hanno una responsabilità particolare nel promuovere una cultura del rispetto, delle pari opportunità e dell’inclusione».
La diffusione trasversale dei temi ESG nei tre macrosettori si concentra con valutazioni elevate su sostenibilità sociale e di governance. In particolare, il 73% delle aziende punta sulla parità di genere e attua politiche di assunzione con questa finalità. A conferma di ciò il largo impegno registrato nell’ottenere la certificazione UNI 125:2022, che permette di creare un ambiente di lavoro in cui sono garantite le pari opportunità. Abbigliamento-accessori (78%) e altro retail (82%) registrano i livelli medi più alti, mentre la ristorazione mostra un approccio più selettivo (60%).
Di pari passo anche diversità e inclusione (etnia, religione, disabilità, nazionalità, età (ISO 30415:2021) sono sostenute da oltre la metà delle aziende (57%). Gestione delle risorse umane e diversità e inclusione si confermano le priorità più rilevanti nei tre macrosettori, seguite dall’attenzione ai diritti umani. Anche nella valutazione delle priorità future, la gestione delle risorse umane, diversità e inclusione si confermano le priorità più rilevanti nei tre macrosettori, seguite dall’attenzione ai diritti umani.
Sul piano ambientale, consumi energetici, gestione dei rifiuti ed economia circolare rappresentano gli ambiti più rilevanti. In particolare l’attenzione dei retailer si concentra su soluzioni di efficientamento nei punti vendita con punte fino al 90%, ma permangono differenze nei modelli operativi, come nel caso della policy porte chiuse. L’80% delle aziende della ristorazione adotta in modo più strutturale la chiusura delle porte con una forte diffusione della riduzione della temperatura di riscaldamento (75%). Tuttavia, negli altri comparti permane una maggiore variabilità con solo il 56% di abbigliamento-accessori e il 45% di altro retail che utilizza tale soluzione.
Nel corso del convegno sono stati assegnati i Confimprese Awards alle aziende che si sono distinte proprio nelle due principali categorie sottese all’impegno sociale, Impresa Multiculturale in cui ha vinto Action, seguita da Ovs ed Eataly, e Impresa Donna con Camomilla Italia al primo posto, seguita da Yamamay e DentalPro.
«Il retail dimostra che inclusione e sviluppo economico possono crescere insieme – conclude Resca -. Il nostro settore rappresenta uno dei principali motori di occupazione femminile e uno spazio di integrazione per lavoratrici e lavoratori provenienti da culture diverse. È nei negozi, nei centri commerciali e nelle imprese del commercio che si costruisce una parte importante della coesione sociale del Paese. Per questo oggi vogliamo valorizzare le imprese che hanno fatto della diversità e delle pari opportunità una leva strategica di crescita. Con i premi Impresa Multiculturale e Impresa Donna celebriamo aziende che dimostrano come la sostenibilità sociale non sia uno slogan, ma una scelta imprenditoriale capace di generare valore per le persone, per le imprese e per le comunità».
Contact:
Laura Galdabini
Ufficio Stampa Confimprese
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