(AGENPARL) – Tue 10 March 2026 COMUNE DI ORISTANO
Comuni de Aristanis
ORDINANZA SINDACALE N. 6 DEL 10/03/2026
OGGETTO:
Adozione di misure di prevenzione e di controllo della West Nile Disease
(Febbre del Nilo Occidentale), del virus Usutu e, in generale, di altre malattie
virali trasmesse da insetti vettori, in particolare da zanzare o da altri artropodi.
IL SINDACO
ACQUISITA la comunicazione del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria della ASL n. 5 di Oristano,
registrata al Protocollo dell’Ente con la nota n. 15.391 del 04/03/2026, con la quale si propone l’emanazione
di un’Ordinanza Sindacale comprendente le misure di prevenzione e controllo della West Nile Disease (Febbre
del Nilo Occidentale), del virus Usutu e di altre malattie virali trasmesse da insetti vettori, in particolare da
zanzare o da altri artropodi;
ACQUISITA inoltre la correlata proposta del medesimo Dipartimento della ASL di Oristano comprendente
l’adozione di misure di prevenzione e di controllo della West Nile Disease (Febbre del Nilo Occidentale), del
virus Usutu e di altre malattie virali trasmesse da insetti vettori, in particolare zanzare o da altri artropodi;
CONSIDERATO che il territorio comunale è interessato da rilevanti infestazioni di zanzare potenzialmente
responsabili della trasmissione di malattie virali all’uomo e agli animali;
CONSTATATO che gli interventi ordinari di disinfestazione attuati dagli Enti competenti nelle strade ed altre
aree pubbliche non risultano comunque sufficienti ad assicurare un adeguato controllo degli insetti vettori i cui
focolai di sviluppo larvale risultano localizzati nelle raccolte d’acqua stagnante anche in aree private quali
balconi e terrazzi, giardini, orti, cantieri edili, zone artigianali, industriali, commerciali, campi, vivai, depositi di
attività agricole, ecc.;
RAVVISATA la necessità di intervenire a tutela della salute pubblica mediante l’adozione di misure di
prevenzione e controllo delle malattie infettive trasmesse soprattutto attraverso la puntura di zanzare (tra le
quali West Nile, Usutu, Chikungunya, Dengue, Zika, Virus Toscana);
VISTO il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arborvirosi (PNA) 2020–2025 nonché il
correlato Piano regionale;
VISTE la L.R. n. 24 del 11/09/2020 “Riforma del sistema sanitario regionale e riorganizzazione sistematica
delle norme in materia. Abrogazione della legge regionale n. 10 del 2006, della legge regionale n. 23 del 2014
e della legge regionale n. 17 del 2016 e di ulteriori norme di settore” e ss.mm.ii così come integrata e modificata
dalla L.R. n. 8 dell’11/03/2025;
modifiche e integrazioni, in particolare l’art. 50 concernente le competenze del Sindaco quale “rappresentante
della comunità locale”, “in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale”;
INFORMA
L’intero territorio della Regione Sardegna è classificato tra le aree ad Alto Rischio di trasmissione del virus
della West Nile Disease in quanto si sono ripetutamente osservati, negli anni precedenti, episodi di infezione
nell’uomo e negli animali.
La West Nile Disease (WND) o Febbre del Nilo Occidentale, è una malattia causata da un virus trasmesso
dalle zanzare capace di causare forme asintomatiche, forme simil influenzali e, nei casi più gravi, forme neuroinvasive (sintomi nervosi a seguito di meningo-encefalite) negli uccelli, negli equidi e nell’uomo.
I serbatoi del virus sono gli uccelli, sia migratori che stanziali, e le zanzare. Gli uccelli in particolare sono i
principali serbatoi e amplificatori del virus e svolgono un ruolo essenziale nella diffusione del virus in nuove
aree geografiche anche tra loro molto distanti.
Essendo una malattia trasmessa tramite le zanzare infette, che fungono da vettori del virus, si manifesta con
un andamento per lo più stagionale, in particolare nel periodo dell’anno coincidente con la massima attività
dei suddetti insetti pungitori (mediamente, da aprile a dicembre).
Differenti generi e specie di zanzare (principalmente Culex pipiens o zanzara comune) si infettano del virus
West Nile pungendo gli uccelli infetti (uccelli viremici) e trasmettono il virus con le successive punture ad altri
uccelli.
Specialmente nel periodo con elevata attività degli insetti pungitori, le zanzare possono trasmettere il virus
anche a mammiferi ospiti accidentali, tra cui l’uomo e il cavallo.
Tendenzialmente sono zanzare che hanno un limitato raggio di spostamento e la loro attività è
prevalentemente crepuscolare. Esse non si allontanano molto dai siti di riproduzione ossia dalle raccolte
d’acqua stagnante ove vengono depositate le uova e dalle quali schiudono le larve che si accrescono in acqua
sino allo stadio di pupa (ultimo stadio acquatico). Per prevenire la loro proliferazione e le loro punture, occorre
pertanto, in primo luogo, evitare la formazione di ristagni d’acqua ed attuare trattamenti larvicidi.
Allorché cavalli e uomo sono interessati dall’infezione virale, il ciclo evolutivo della West Nile non riesce a
perpetuarsi in quanto nei mammiferi il virus non raggiunge, nel sistema circolatorio, concentrazioni
sufficientemente elevate per infettare le zanzare vettori e trasmettere la malattia ad altri soggetti: per tale
motivo sia l’uomo che i cavalli sono considerati “ospiti terminali dell’infezione” o anche “ospiti accidentali a
fondo cieco”, incapaci di trasmettere l’infezione ad altri uomini o ad altri cavalli. Gli unici modi possibili di
contagio della malattia da uomo a uomo sono rappresentati dalle trasfusioni di sangue e dai trapianti di organi
e tessuti nei soli casi in cui non siano stati effettuati i previsti controlli di screening in laboratorio.
È stata inoltre descritta anche la trasmissione del virus dalla madre al bambino durante la gravidanza, il parto
e l’allattamento.
In altri termini, la zanzara comune (Culex pipiens), non si infetta pungendo un essere umano o un cavallo
portatori del virus, ma può trasmettere ad essi il virus solamente dopo averlo acquisito da uccelli infetti.
Nell’uomo l’infezione da West Nile Disease decorre senza alcun sintomo nell’80% circa dei casi. Nel restante
20% circa si verifica una sintomatologia simil-influenzale, nota appunto come febbre di West Nile avente un
decorso di circa una settimana caratterizzata da un periodo di incubazione di 2-14 giorni, con febbre, cefalea,
dolori muscolari e articolari, possibili eruzioni cutanee e linfonodi ingrossati.
In meno dell’1% dei casi, in particolare nei soggetti anziani, nei soggetti immunocompromessi o nei soggetti
con concomitante presenza di altre patologie, la malattia si può manifestare come forma neuro-invasiva con
sintomi neurologici: febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla
vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti.
Nei casi più gravi (circa uno su mille) il virus può causare una meningo encefalite letale.
Nei cavalli la West Nile, nella maggior parte dei casi, decorre in forma asintomatica: è stato stimato che circa
il 10% degli animali infetti sviluppa la forma clinica simil influenzale e, in minor percentuale, la forma neuroinvasiva con sintomatologia neurologica talora letale.
Qualsiasi manifestazione di sintomatologia nervosa nell’uomo e negli equidi deve essere immediatamente
denunciata alla ASL per gli opportuni esami diagnostici.
In campo umano non esiste un vaccino per i virus della West Nile e Usutu così come non esiste una specifica
terapia.
Per gli equidi esiste la possibilità della vaccinazione contro la West Nile oltre alle misure preventive generali
volte a limitare il contatto con gli insetti.
L’attività di sorveglianza attuata dai Servizi Medici e Veterinari della ASL e dell’Istituto Zooprofilattico, in
collaborazione con la Provincia, il Comune, il Corpo Forestale dello Stato, l’Agenzia Forestas e i Cittadini, ha
come principale obiettivo l’individuazione, il più precocemente possibile, della circolazione virale negli uccelli
e nelle zanzare nonché l’individuazione precoce del passaggio del virus dagli uccelli all’uomo e agli equidi per
il tramite delle zanzare.
La costante attività di sorveglianza è attuata sugli uccelli, sugli insetti vettori rappresentati dalle zanzare tramite
apposite trappole, sui casi di sintomatologia nervosa negli equidi, e sui casi umani.
La conferma della circolazione del virus negli uccelli, nelle zanzare, nei cavalli e nell’uomo da luogo
all’attivazione dei controlli sistematici di laboratorio nei casi di trasfusioni di sangue e di trapianti di organi e
tessuti in campo umano.
Il meno noto virus Usutu (USUV) è anch’esso capace di indurre sia mortalità significativa tra le popolazioni di
alcune specie di uccelli sia sintomi nell’uomo anche se la capacità di indurre forme cliniche neuro-invasive
sembra essere, ad oggi, limitata a poche e sporadiche segnalazioni.
I due virus West Nile e Usutu condividono cicli di trasmissione simili ovvero si trasmettono tra uccelli nonché
tra uccelli e mammiferi per il tramite di zanzare (soprattutto del genere Culex) pertanto è previsto un approccio
congiunto per la prevenzione delle infezioni da questi due virus.
Si evidenzia che il controllo delle infestazioni da insetti vettori e da altri artropodi è utile a prevenire anche
numerose altre infezioni virali che interessano l’uomo, tra le quali si citano:
a) le infezioni da virus Dengue, Chikungunya e Zika trasmesse principalmente dalla cosiddetta “zanzara
tigre” (Aedes albopictus, particolarmente attiva in orari diurni);
b) l’infezione dal virus Toscana trasmesso da pappataci o flebotomi (insetti simili a zanzare di piccole
dimensioni: Phlebotomus perniciosus e Phlebotomus perfiliewi);
c) l’encefalite virale da zecche (quest’ultimo virus è, invece, trasmesso dalle zecche ed infetta l’uomo e
diverse specie animali).
I cittadini, in particolare se appartenenti alle categorie a rischio (soggetti anziani e soggetti
immunocompromessi), devono prestare particolare attenzione a proteggersi dalle punture di zanzare, di
pappataci (flebotomi) e di altri artropodi tra i quali le zecche, in quanto responsabili della trasmissione di diversi
virus.
ORDINA
Agli Enti competenti in materia di sanità pubblica, emergenze sanitarie, tutela ambientale e gestione del
territorio compreso il governo delle risorse idriche:
Di potenziare l’informazione affinché le persone che vivono o lavorano nell’area provinciale interessata
da circolazione virale adottino le misure più idonee per ridurre il rischio di essere punte dalle zanzare
e collaborino alle attività di rimozione dei focolai larvali e all’effettuazione dei trattamenti larvicidi nelle
acque stagnati presenti anche nelle aree private;
Di intensificare le attività di bonifica idraulica e di igiene ambientale nel territorio su suolo pubblico
anche mediante manutenzione straordinaria di canali di scolo e irrigui, eliminazione dei focolai larvali
rimovibili, copertura dei focolai non rimovibili e/o trattamenti larvicidi in particolare presso canali di
scolo, caditoie, tombini, bocche di lupo, ecc.);
In presenza di cluster di 2 o più casi umani di forme neuroinvasive di West Nile o di Usutu, la cui
correlazione spaziotemporale sia stata confermata mediante indagine epidemiologica, occorre
intensificare le attività di contrasto al vettore su tutta l’area interessata, che va calcolata a partire dalle
abitazioni più esterne del cluster di casi e con metodologie ed ambiti dettagliati nell’Allegato 8 del
Piano nazionale Arbovirosi, prevedendo:
l’intensificazione delle attività di eliminazione dei focolai larvali e degli interventi larvicidi nei focolai
non rimovibili;
in ambiente estesamente o mediamente urbanizzato procedere eventualmente con interventi adulticidi
straordinari;
Di valutare l’applicazione di interventi mirati di disinfestazione con adulticidi in particolari siti ove si
concentrano soggetti a maggior rischio di contrarre o sviluppare forme neuroinvasive di WND
(ospedali, strutture residenziali protette, centri di aggregazione per anziani ecc.) o in occasione di
eventi sociali che possano richiamare grandi numeri di persone (feste, fiere o sagre) che si svolgano
tra il crepuscolo e la notte (l’attività di controllo dei vettori andrà eseguita secondo le indicazioni del
Piano Nazionale Arbovirosi);
Di collaborare con la Provincia di Oristano e con il Comune per tutte le operazioni connesse alle
operazioni di disinfestazione e di lotta agli insetti vettori;
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