(AGENPARL) - Roma, 9 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Mon 09 March 2026 Pesaro, 9 marzo 2026
COMUNICATO STAMPA
Visita alla casa circondariale di Pesaro in occasione dell’otto marzo. Il saluto della
consigliera alle Pari opportunità in rappresentanza della Provincia: ‘Momento
significativo di confronto e ascolto’
La vicinanza di Mattioli alle detenute: «Donne recluse ma non
perdute»
PESARO – «Una Giornata internazionale della donna vissuta lontano dalle celebrazioni
formali e più vicina ai luoghi dove il valore dei diritti e delle opportunità assume un
significato ancora più profondo». E’ il commento della consigliera provinciale con delega
alle pari opportunità Anna Maria Mattioli, che in occasione dell’otto marzo ha fatto visita
alla casa circondariale di Pesaro insieme alle colleghe consigliere e assessore comunali
pesaresi portando i saluti della Provincia: «Abbiamo incontrato le oltre venti donne
detenute, nell’ambito di un percorso di ascolto e attenzione che stiamo portando avanti da
tempo. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto e riflessione sul valore della
dignità, della resilienza e delle pari opportunità. Anche all’interno delle mura di un carcere
le donne continuano ad essere madri, figlie, mogli, lavoratrici e studentesse: persone che
custodiscono sogni, speranze e il diritto a una possibilità di rinascita. Celebrare l’otto
marzo in questo contesto significa ribadire che ogni donna, indipendentemente dal proprio
passato, merita rispetto, ascolto e l’opportunità di ricostruire il proprio futuro. La nostra
presenza è stata un segno concreto di vicinanza, non di giudizio, ma di sostegno alle loro
insicurezze e fragilità. Un ringraziamento particolare alle attrici del Centro Artistico
Teatrale Pac dirette da Paola Galassi che hanno offerto una rappresentazione teatrale molto
divertente dedicata alle donne presenti: un momento intenso che ha contribuito ad
arricchire la giornata di significato e partecipazione.
L’impegno delle istituzioni – conclude Mattioli – deve continuare affinché anche queste
donne possano, una volta concluso il loro percorso, tornare nella società ed essere
accompagnate al reinserimento con supporto di nuovi strumenti e con rinnovata fiducia nel
futuro».
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