(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2026 - Si è svolto il 6 e 7 marzo a Roma il XIII Forum Internazionale della Pontificia Accademia Teologica (PATH), dedicato al documento di Papa Francesco “Ad Theologiam Promovendam” e al tema: “Ad Theologiam promovendam: una rivoluzione epistemica? Nuovi orizzonti del pensiero credente”.
Aprendo i lavori, il presidente della PATH, Antonio Staglianò, ha invitato teologhe e teologi di tutto il mondo a coltivare l’unità dei tre “volti” della teologia: scientifico, sapienziale e solidale. “Non sono opzioni alternative, ma dimensioni costitutive di un’unica vocazione”, ha affermato, sottolineando che una teologia esclusivamente scientifica rischia di diventare sterile erudizione, una solo sapienziale può scivolare nel sentimentalismo, mentre una soltanto solidale perderebbe il fondamento della verità. La sfida, ha spiegato, è integrare queste dimensioni nella ricerca, nell’insegnamento e nella vita.
Tra le indicazioni principali, Staglianò ha invitato a praticare il dialogo transdisciplinare con coraggio e umiltà: coraggio per uscire dalle zone di comfort e confrontarsi con nuovi linguaggi del sapere; umiltà per riconoscere che la teologia non possiede tutte le risposte, ma può offrire la domanda fondamentale sul senso, la dignità e il destino dell’uomo e del mondo.
Richiamando le parole di Papa Leone XIV durante un incontro con la PATH il 13 settembre 2025, il presidente ha ricordato che il teologo è chiamato a comunicare il “sapere” e il “sapore” della fede, affinché essa illumini l’esistenza, sostenga i deboli e contribuisca alla costruzione di un mondo fraterno e solidale.
Nel corso del forum sono state delineate le linee strategiche per il futuro della Pontificia Accademia Teologica. Tra queste, la creazione di una rete globale di teologia sapienziale con aree regionali nei cinque continenti; la definizione di un metodo comune per i referenti, con un incontro residenziale previsto a Roma nell’autunno 2026 per costruire una koiné metodologica condivisa; e l’animazione di “cenacoli teologici” articolati in sei ambiti tematici: fondamentale, antropologico-etico, sociale e politico, culturale e artistico, pastorale e formativo, e transdisciplinare.
Nel dibattito sono intervenuti, tra gli altri, esponenti di diverse istituzioni accademiche e culturali, sottolineando la necessità di una teologia capace di dialogare con le scienze, le culture contemporanee e le sfide etiche del presente. È stato inoltre presentato il volume “Una teologia sapienziale. Indagini e proposte per un modello teologico”, a cura di Roberto Nardin.
Concludendo i lavori, Staglianò ha ribadito una convinzione emersa dagli interventi: “La teologia del futuro sarà transdisciplinare o non sarà”, indicando nella collaborazione tra saperi e nella dimensione sapienziale il cuore del rinnovamento teologico.