(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 March 2026 Onori (Az): basta minori invisibili nel limbo amministrativo, servono
regole e tempi certi
“È un bene che il caso del 13enne di Pisa, nato in Italia da genitori
stranieri e oggi in affidamento presso una famiglia italiana, sia in via di
risoluzione anche grazie alla risonanza mediatica che ha ricevuto. Il
ragazzo, a causa di un problema amministrativo legato alla registrazione da
parte dei genitori biologici e alla mancanza di un documento valido, si è
trovato nell’impossibilità di espatriare e quindi di partecipare a viaggi
scolastici, trasferte sportive e opportunità formative all’estero”.
Lo dichiara la deputata di Azione Federica Onori, segretaria della
Commissione Affari esteri, presentando un’interpellanza urgente al Governo
insieme al deputato D’Alessio, questa mattina alla Camera.
“Non possiamo però affidarci alla fortuna di finire sui giornali per
garantire diritti fondamentali ai bambini. Esistono minori che vivono nel
nostro Paese e che restano intrappolati in un limbo amministrativo che li
rende, di fatto, invisibili. È una situazione di esclusione costante, che
si trascina per anni e che le famiglie affrontano tra rimpalli
amministrativi e costi elevati. Per questo abbiamo chiesto al Governo di
chiarire chi abbia la competenza e chi debba coordinare questi
procedimenti, visto che sono coinvolti diversi ministeri, e soprattutto di
definire tempi certi per la loro risoluzione” – prosegue Onori.
Secondo la deputata di Azione “non è una questione ideologica, ma di tutela
dei minori. In Italia ci sono circa 2.800 minorenni in affidamento che non
hanno cittadinanza italiana e tra questi una quota, non ancora quantificata
con precisione, non ha alcuna cittadinanza riconosciuta pur non essendo
formalmente apolide. Prima ancora delle soluzioni, serve conoscere i numeri
reali: quanti sono questi bambini che oggi restano invisibili? Alcuni
emergono sui giornali, molti altri rimangono nell’ombra. Come istituzioni
abbiamo il dovere di dare una risposta a queste famiglie”.
*Ufficio Stampa Azione*