(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 March 2026 Pubblicata la 177ma Indagine Congiunturale di Federmeccanica
LINDUSTRIA MECCANICA CHIEDE ACCIAIO ITALIANO: OCCORRE SALVARE LILVA
La produzione è in calo in Italia, più stabile nellArea di Bari e BAT,
ma le aspettative non sono buone soprattutto per lexport
Bari, 6 marzo 2026 Nel 2025 lindustria metalmeccanica italiana ha perso
quasi un punto percentuale di produzione rispetto al 2024. La produzione è
andata un po meglio nellarea di Bari e BAT, ma per la stragrande
maggioranza delle imprese poter acquistare acciaio italiano è una priorità,
soprattutto perché le aspettative sui mercati esteri per il 2026 non sono
delle migliori. Questo è in sintesi il quadro che emerge dalla 177ma
Indagine congiunturale di Federmeccanica.
La metalmeccanica di Bari e Bat ha attraversato alti e bassi nel 2025.
Alcuni comparti non legati allautomotive, come quelli connessi alla
produzione di energia, sono cresciuti molto e hanno contribuito ad attenuare
la flessione del comparto mezzi di trasporto. Anche in questultimo segmento
la crescita della componentistica per veicoli elettrici, in alcune aziende,
ha alleviato il calo delle vendite di parti per motori tradizionali. Ma
nella situazione attuale, con un contesto internazionale così turbolento, le
nostre imprese hanno urgente bisogno di politiche che possano rafforzare una
solida filiera di forniture nazionali, dallacciaio fino allenergia. Ha
dichiarato il presidente della Sezione Meccanica di Confindustria Bari e BAT
Maurizio Primiceri.
Le nostre imprese hanno bisogno di acciaio italiano dichiara Simone
Bettini, Presidente Federmeccanica – LItalia ha bisogno dellex ILVA. Il
messaggio dellIndustria metalmeccanica che arriva dalla nostra indagine è
forte e chiaro. Ed è un messaggio che giriamo a chi può attivare le giuste
leve per tradurre un grave problema in una grande opportunità per lItalia.
La Vice Presidente di Federmeccanica Alessia Miotto ha commentato: Ci
troviamo oggi a commentare un anno che sembra passato da un secolo. Cè una
nuova normalità caratterizzata da una volatilità mai vista. Tutto può
cambiare in maniera anche profonda da un giorno allaltro. È appena
scoppiata unaltra guerra i cui effetti possono essere devastanti per il
commercio globale e quindi per le nostre imprese. In questa fase è quantomai
fondamentale unazione di Sistema nel nostro Paese.
La situazione in Italia- In particolare, dallindagine emerge che nel 2025,
la produzione metalmeccanica/meccatronica italiana è diminuita dello 0,9%
rispetto allanno precedente (spinta dalla caduta della Germania che ha
visto una contrazione dell1,9%). La contrazione più accentuata è quella
del comparto Automotive a -11,1%. Lexport lo scorso anno è aumentato in
valore del 2,9%, ma è ancora lontano dalle crescite in doppia cifra che fino
al 2022 caratterizzavano il settore. A fine 2025 solo il 28% delle imprese
italiane ha dichiarato un miglioramento del portafoglio ordini.
Fondamentale per molte è lacquisto di acciaio: lo utilizza il 63% delle
imprese metalmeccaniche/meccatroniche italiane; per quasi la metà degli
intervistati il costo dell’approvvigionamento incide per oltre il 40% sui
costi di produzione; oltre il 60% delle aziende acquista acciaio in Italia.
Per questo il 64% degli imprenditori considera lacquisto di acciaio
italiano un asset strategico per la competitività del sistema Paese e per il
68% del campione, il rilancio dell’ex-ILVA è fondamentale per l’industria
europea.
Una boccata di ossigeno per il settore viene dalla Legge Bilancio: il 34%
delle imprese giudica positivamente le norme su IIper ammortamento per
investimenti digitali e green e la Proroga della deduzione per nuove stabili
assunzioni.
La situazione dellarea di Bari e BAT- Lindustria metalmeccanica dellarea
Bari-Bat mostra nel complesso risultati leggermente migliori rispetto alla
media nazionale. La produzione nel quarto trimestre appare più dinamica.
Tuttavia le imprese locali guardano al futuro con maggiore prudenza,
soprattutto per quanto riguarda lexport. Lacciaio rimane una materia prima
fondamentale per oltre metà delle aziende del settore.
Per la produzione totale il saldo tra imprese che segnalano un aumento e
quelle che registrano una diminuzione è pari a +16, mentre in Italia si
ferma a +7, segno di una situazione migliore delle aziende locali.
Anche sul fronte della produzione destinata allestero larea barese mostra
una dinamica relativamente positiva: il 77% delle imprese ha visto una
stabilità delle vendite estere contro il 57% del resto dItalia.
Nonostante questi dati incoraggianti, il giudizio delle imprese sulla
situazione generale resta prudente, con valutazioni meno entusiastiche
rispetto alla media italiana. Per il primo trimestre 2026 Bari-Bat le
aspettative sulla produzione totale restano favorevoli, ma inferiori
rispetto alla media nazionale (prevedono un aumento 28 imprese su 100; 32
su 100 nel resto dItalia); nellarea di Bari e BAT per lexport emerge una
maggiore incertezza (solo 16 imprese su 100 prevedono un incremento contro
35 su 100 Italia).
Per quanto riguarda loccupazione, invece, le previsioni sono simili tra
Bari-Bat e Italia e indicano una sostanziale stabilità nei prossimi mesi. Un
elemento centrale per il settore è rappresentato dallutilizzo dellacciaio,
impiegato dal 53% delle imprese dellarea e dal 63% di quelle italiane,
confermando il ruolo strategico di questa materia prima per la produzione
metalmeccanica e per la competitività delle aziende.
Per maggiori dettagli consultare il
Comunicato Stampa 177^ Indagine Congiunturale di
Federmeccanica
Donatella Gaudiuso
Comunicazione e Education
Via Amendola, 172/5 – 70126 Bari
www.confindustria.babt.it
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