(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2026(AGENPARL) – Thu 05 March 2026 Referendum: Di Biase (Pd), non è una riforma, è un attacco alla Costituzione
Il 22 e 23 marzo votare per difendere la separazione dei poteri.
“Cominciamo chiamando le cose col nome che hanno. Questo non è una riforma: le riforme sono qualcosa di strutturale. Siamo davanti a un referendum che vuole modificare sette articoli della Costituzione italiana. Questo referendum non riguarda in alcun modo la velocizzazione dei processi né l’aumento delle garanzie per i cittadini. Riguarda invece l’aumento dei costi della giustizia italiana, perché con la duplicazione del CSM e la creazione di un’Alta Corte disciplinare avremo strutture ancora più costose per i contribuenti”. Così la deputata dem Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia, intervistata sui canali social del Gruppo Pd alla Camera.
L’esponente Pd ha poi bocciato senza appello il meccanismo del sorteggio previsto dalla riforma: “È forse la cosa che più ci preoccupa. Un organismo di rilevanza costituzionale i cui membri vengono estratti a sorte. Cosa penseremmo se il medico per un intervento chirurgico venisse scelto con un’estrazione? Non accade per nessuna categoria professionale e di certo non deve accadere nella giustizia, nel momento in cui il cittadino si trova spesso in una condizione di fragilità”.
“Questo referendum non serve ai cittadini — ha concluso Di Biase — serve alla destra per modificare la Carta costituzionale e portare avanti il loro obiettivo: indebolire lo stato di diritto e la separazione dei poteri. Per questo dobbiamo andare a votare il 22 e 23 marzo, per difendere la nostra Costituzione e riaffermare che la nostra è una democrazia che non può consentire che la destra metta mano alla Carta”.
Roma, 5 marzo 2026
Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico
Camera dei Deputati
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