(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 March 2026 COMUNICATO STAMPA DEL 5 MARZO 2026
“Esiste un limite tra la critica legittima, anche aspra, e la diffamazione. Quel confine mi pare sia
stato ampiamente superato, considerato che le valutazioni politiche sono trascese in offese
personali che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico. Lascio ai miei legali la
valutazione delle eventuali iniziative da intraprendere rispetto alle offese personali, ma ritengo
doveroso fare alcune precisazioni sul piano politico, nel rispetto della città”.
Il Sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, replica al gruppo di Oristano al centro che ieri ha
mosso pesanti accuse, politiche e personali, allo stesso Sindaco e alla maggioranza che guida il
Comune di Oristano.
Oggi il Sindaco ha dato mandato ai suoi legali di verificare se sussistano gli estremi per una
querela per diffamazione per le espressioni lesive della sua reputazione recentemente riprese
anche dagli organi di stampa. Sui rilievi di ordine politico precisa: “Ho sempre interpretato il ruolo
del Sindaco come quello di chi deve fare sintesi tra le diverse sensibilità della maggioranza che lo
ha indicato e sostenuto e con cui ha condiviso il programma elettorale e amministrativo. Con
questo spirito ho orientato le mie scelte, compresa la decisione di azzerare la Giunta comunale al
termine delle interlocuzioni con il tavolo politico di maggioranza. Due forze politiche, Oristano al
Centro e i Riformatori, avevano chiesto l’azzeramento, mentre gli altri partiti avevano espresso una
posizione differente. La mia sintesi è stata proprio quella dell’azzeramento, chiedendo poi alle forze
politiche di indicare una rosa di nomi per la ricomposizione dell’esecutivo. L’unico partito che non
ha presentato alcuna proposta è stato proprio Oristano al Centro, che pure era stato tra i primi a
chiedere l’azzeramento. Questo è il primo elemento politico che mi induce a pensare che dietro
quella richiesta ci fosse un disegno preciso, con l’obiettivo finale di arrivare alle elezioni anticipate
cercando di recuperare una verginità politica davanti alla città. Il secondo elemento riguarda le
accuse lanciate indistintamente contro tutti da chi, allo stesso tempo, rivendica di essere stato il
vero motore dell’azione amministrativa in questi anni”.
“La posizione dell’assessore Ivano Cuccu – al quale continuo a riconoscere impegno e dedizione
nel lavoro svolto – con il tempo è diventata politicamente insostenibile all’interno della
maggioranza. Quando tre forze politiche ne hanno chiesto la sostituzione è stato evidente che non
sussistevano più le condizioni per la sua permanenza nell’incarico. Colpisce che chi, come lui, in
precedenti occasioni, aveva sollecitato altri assessori a dimettersi per senso di responsabilità e
dignità istituzionale, questa volta abbia invece espresso l’esigenza di una continuità in dissonanza
con le posizioni assunte in passato. Successivamente, all’indomani della formazione del nuovo
esecutivo, sono state rilasciate dichiarazioni su presunte richieste ricevute da consiglieri e
assessori. Se si trattava di richieste illecite, era doveroso denunciarle immediatamente. Se invece
non lo erano, non si comprendono accuse o allusioni che lasciano intendere l’esistenza di zone
d’ombra. Chi ricopre incarichi pubblici ha il dovere, prima ancora che il diritto, di segnalare alle
autorità competenti eventuali comportamenti scorretti o illegali. Per Oristano al Centro la
maggioranza sarebbe stata mossa esclusivamente da interessi personali. Anche in questo caso
invito alla chiarezza: se ci sono accuse, si facciano nomi e cognomi e si circostanzino i fatti. Non si
possono lanciare insinuazioni nel vuoto. Le affermazioni si sostengono con elementi concreti”.
“Relativamente alla scelta di procedere alla sostituzione di Ivano Cuccu e Carmen Murru –
conclude il Sindaco Sanna – ribadisco quanto ho già espresso nei giorni scorsi: a entrambi va il mio
sincero ringraziamento per l’impegno, la competenza e i risultati ottenuti. La decisione non è
legata al lavoro svolto, che riconosco e apprezzo, ma esclusivamente alla necessità di ricomporre
un quadro politico più solido e funzionale al prosieguo dell’azione amministrativa. Aggiungo che
evidentemente la dismissione di un incarico pubblico può ingenerare frizioni e risentimenti, ma
nessuno di noi è eterno”.
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