(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 04 March 2026 Grazie
Serena Del Giudice
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Fondazione Bioparco di Roma
Comunicato stampa
AL BIOPARCO DI ROMA SONO NATI DUE TAMARINI IMPERATORE
Tra le scimmie più piccole e particolari del mondo
Link del video: https://we.tl/t-WRRkSPZIC2
Credit: riprese e montaggio Laura Clementi – archivio Bioparco di Roma
4 marzo 2026. Al Bioparco di Roma sono nati due gemelli di tamarino imperatore, tra le scimmie più piccole e peculiari esistenti. I genitori Sissi e Franz si prendono cura giorno e notte dei cuccioli, nati lo scorso 19 febbraio e di cui ancora non è possibile stabilire il sesso, sotto l’occhio vigile della sorella maggiore Sofi, nata dalla stessa coppia nel 2021.
“Si tratta di un primate monogamo, spiega la Presidente del Bioparco di Roma Paola Palanza, etologa e professore ordinario presso l’Università di Parma”. “Entrambi i genitori si prendono cura dei neonati, ma in particolare il papà, che li accudisce e li trasporta sulla schiena, consegnandoli alla mamma per le poppate”. “La mamma sembra quasi ignorare i piccoli – continua Palanza – indaffarata a pulirsi e specialmente a mangiare: gravidanza e allattamento di due gemelli richiedono infatti un grande sforzo metabolico a un animale così piccolo e la mamma da sola non riuscirebbe ad allevarli. In questa specie è essenziale che il padre sia presente e si prenda cura dei neonati, che altrimenti non potrebbero sopravvivere”. E aggiunge: “nei mammiferi la monogamia e le cure paterne sono molto rare, presenti in meno del 5% delle specie, incluso l’Uomo, e si sono evolute dove la cura di entrambi i genitori era essenziale per garantire la sopravvivenza dei piccoli. Quando esistono cure paterne, nel maschio si evolvono anche particolari meccanismi del cervello che favoriscono il legame con la partner e con i figli. In particolare, cambia la distribuzione dei recettori di ossitocina e vasopressina, spesso chiamati recettori dell’amore”.
Il tamarino imperatore deve il suo nome ai lunghi e vistosi baffi bianchi arditamente curvati verso l’alto, come era prerogativa un tempo delle altezze reali e imperiali. Guglielmo II, imperatore della Germania, sfoggiava baffi simili; per questo motivo alla specie venne dato per scherzo l’appellativo di “imperatore”, ma il nome piacque così tanto agli zoologi che divenne definitivo. Dal peso di circa mezzo chilo, appartiene alla grande famiglia dei Callitricidi (dal greco: “colui che ha una bella chioma”) che comprende 42 specie distribuite nelle foreste del nord ovest della Colombia, gravemente minacciate dalla deforestazione e dai cambiamenti climatici.
CREDIT FOTOGRAFICO: Massimiliano Di Giovanni – archivio Bioparco
Serena Del Giudice
Responsabile settore Stampa e Relazioni esterne
Fondazione Bioparco di Roma
www.bioparco.it
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