(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026(AGENPARL) – Wed 04 March 2026 (ACON) Trieste, 4 mar – Appalti pubblici, accessibilit?
abitativa, transizione ecologica, resilienza ai cambiamenti
climatici e qualit? climatica degli edifici. Sono queste alcune
delle direttrici su cui la IV Commissione del Consiglio
regionale, guidata da Giuseppe Ghersinich (Lega), ha concentrato
il proprio lavoro nell’ambito della Sessione europea 2026 per le
parti di competenza e che trasmetter? alla V Commissione,
incaricata di raccogliere tutte le istanze per l’Aula.
L’assessore regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante, ha
detto del tema degli appalti e di come spetti alla Regione avere
la capacit? di “affiancare le stazioni appaltanti sia con
strumenti pratici, sia con interventi di semplificazione”. E ha
affermato che ? necessario “da parte dell’Ue fare una distinzione
pi? chiara tra aiuti di Stato e interventi di edilizia sociale,
che dovrebbero essere soggetti a minori vincoli, e
un’applicazione pi? graduale degli obblighi in tema di
riqualificazione energetica degli edifici”.
L’intervento dell’assessore alla Difesa dell’ambiente, Fabio
Scocciamarro, ha indirizzato il dibattito sui temi della
transizione energetica, “che deve essere pragmatica e non
ideologica, con una clausola di salvaguardia per la nostra
economia”.
Dando il via al dibattito, Serena Pellegrino (Avs) ha affermato
che “in Friuli Venezia Giulia serve una legge sugli affitti
brevi, finalizzata a garantire un equilibrio tra sviluppo
turistico e diritto all’abitare”. Per la transizione energetica,
attenzione puntata sulle Comunit? energetiche regionali per
sollecitare l’Ue a risolvere il problema dei contributi che la
Regione potrebbe dare in corso d’opera, ma che attualmente si
configurano come aiuti di stato.
Per Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), l’equilibrio invece ?
necessario “tra gli obiettivi europei di riqualificazione
energetica e la tutela del valore delle abitazioni, prevedendo
tempi graduali e adeguati contributi pubblici”, inoltre “si
dovrebbe valorizzare il potenziale della domotica basata su
sistemi open source e su una reale concorrenza negli appalti
pubblici”. Quanto alle grandi derivazioni idroelettriche, bisogna
chiedere all’Europa pi? strumenti “per tutelare i territori dalla
concorrenza delle grandi realt? e non lasciare le energie
rinnovabili a soggetti che dimostrano di non avere responsabilit?
sociale”.
Sostenere l’immissione di alloggi in locazione all’attenzione
anche di Alberto Budai (Lega), nonch? “una strategia per aiutare
le imprese in una transizione ecologica che rafforzi ricerca,
sviluppo tecnologico e filiere produttive interne”.
Garanzie per gli affitti anche per Andrea Carli (Pd), assieme al
“superamento di alcuni limiti del regime europeo de minimis che
rendono pi? difficile finanziare grandi progetti di
riqualificazione urbana”. Sollecitando audizioni per fare il
punto sul Piano energetico regionali, ha poi sottolineato la
necessit? di un’interlocuzione con l’Europa sui temi legati alle
energie rinnovabili, tra suolo agricolo e impianti fotovoltaici e
di biometano, “che devono parlarsi e interagire, mentre manca un
coordinamento a livello superiore”.
“Rafforzamento dell’attrattivit? delle aree montane, puntando sul
riuso del patrimonio edilizio esistente per contrastare lo
spopolamento e su soluzioni innovative, capaci di ridurre i costi
di costruzione e migliorare l’accessibilit? delle abitazioni”,
per il dem Massimo Mentil.
Secondo Giulia Massolino (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg)
“servono politiche pi? incisive per aumentare l’offerta di
alloggi accessibili e garantire un diritto all’abitare pi? equo”
e ha evidenziato l’importanza degli investimenti nel Green Deal.
La consigliera ha poi sottolineato la mancanza, nel documento
presentato alla Commissione, del tema dell’inquinamento da
plastica: “Dovremmo chiedere all’Europa un’accelerazione sulla
riduzione dei rifiuti a monte”.
Manuela Celotti (Pd) vorrebbe che, tra gli indirizzi del
Consiglio regionale all’Ue, ci fosse anche la “revisione della
normativa europea che consente di classificare sfalci e potature
non come rifiuti, ma come sottoprodotti in un’ottica di economia
circolare”.
Si ? concentrato sul tema dell’acqua, Diego Moretti (Pd), tra
“resilienza idrica, contratti di fiume da semplificare, perdite
della rete. Credo che su questi temi ci sia la necessit? di un
forte raccordo con quanto l’Ue sta gi? facendo, riportando i
criteri delle scelte sulla pragmaticit? e non solo sui principi”.
Affermazione, quest’ultima, condivisa da Lucia Buna (Lega), che
ha concluso gli interventi suggerendo di chiedere all’Europa un
sistema di premialit? a vantaggio di quei Paesi che, poveri di
materie prime, hanno potenziato il riciclo a costi notevoli.
Secondo Buna, sarebbe necessaria anche una maggiore flessibilit?
nelle norme “perch? i Paesi membri hanno caratteristiche diverse,
non solo di tipo morfologico”.
ACON/SM-AA-rcm
041426 MAR 26
