(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 04 March 2026 (ACON) Trieste, 4 mar – “Qualche settimana fa, la Giunta
regionale ha eliminato la premialit? per i progetti che
valorizzano e utilizzano le lingue minoritarie nei bandi
regionali 2026 per le attivit? culturali e ora ci viene
presentato il Piano quinquennale per la politica linguistica
proposto da Arlef”. Cos? in una nota la consigliera regionale
Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra, all’indomani del
parere in V Commissione sul Piano generale di politica
linguistica (Pgpl) per il friulano 2026-20, come proposto
dall’Agenzia regionale Arlef.
“Si evidenzia una contraddizione istituzionale, perch? la
discussione sul Pgpl per il periodo 2021-2025/2026 in Friuli
Venezia Giulia ha sollevato preoccupazioni riguardo alla
stabilit? delle produzioni in lingua minoritaria, in particolare
il friulano – asserisce Pellegrino -, con le relative critiche
mosse in merito alla gestione dei fondi e alle priorit? del nuovo
Piano. Ho incentrato il mio intervento sulla necessit? di
bilanciare la promozione della lingua friulana con le risorse
disponibili, ma temo un indebolimento strutturale dovuto a scelte
strategiche non condivise”.
“Voglio ricordare che il friulano, assieme allo sloveno e al
tedesco – prosegue l’esponente rosso-verde -, caratterizza la
nostra regione per accogliere un importante numero di lingue
minoritarie per un territorio di cos? piccole dimensioni. ? una
materia che ? entrata nel quotidiano di tutti e tutte coloro che
negli ultimi decenni si sono spesi per tutelare, valorizzare e
rendere viva una lingua che ? una ricchezza non solo per la
nostra regione. Prova ? stata che, in V Commissione, tutti i
consiglieri hanno preso la parola”.
“A differenza di quello che caratterizzava gli anni ’70 e ’80 del
secolo scorso, oggi il friulano rappresenta un valore identitario
che appartiene a tutta la comunit? e a tutto il territorio. Non
solo il percorso culturale e di insegnamento ha prodotto esiti
eccezionali, ma anche le attivit? di ricerca, teatrali, musicali
ed editoriali hanno giocato un ruolo sostanziale e averle
tagliate, dal 2021, attraverso una scelta palesemente politica
con provvedimenti legislativi ad hoc, ? stato un grosso errore
poich? si rischia di fare importanti passi indietro. Quei
provvedimenti – conclude Pellegrino – dovrebbero essere
rivisitati per rendere sempre pi? viva una lingua che viene
imparata anche dai nuovi cittadini e cittadine che stanno
dimostrando un grande interesse per ottimizzare la loro
integrazione sociale e lavorativa”.
ACON/COM/rcm
041727 MAR 26
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