(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026(AGENPARL) – Wed 04 March 2026 (ACON) Trieste, 4 mar – “Il bando stufe ? una misura efficace e
di buon senso, in termini di transizione energetica, di risposta
ambientale e di risparmio per le famiglie che ha per? registrato
una sequela di problematiche. Dopo il ritardo del primo bando e
la ristrettezza della finestra temporale per la presentazione
delle domande, adesso il problema ? legato a una retroattivit? di
soli sei mesi per la rendicontazione delle spese, a fronte di una
bando che doveva uscire in autunno del 2025, ma che ? invece
slittato ai primi giorni di febbraio 2026. Dato che diverse
domande risultano escluse, chiediamo che la Giunta affronti il
problema che si ? venuto a creare”.
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti
(Pd) che, attraverso l’ennesima interrogazione sul bando stufe,
chiede alla Giunta regionale di “chiarire interventi e
tempistiche del nuovo bando e di intervenire per porre rimedio
alle possibili problematiche”. Inoltre, Celotti anticipa “la
presentazione un emendamento alla prima occasione legislativa
utile”.
“A un anno e tre mesi dal primo bando dell’ottobre 2024, che gi?
arrivava in ritardo rispetto alla norma che istituiva la linea
contributiva, questa misura continua a registrare rallentamenti e
problemi. Il nuovo bando, che stanzia contributi per l’acquisto
di stufe pi? performanti utili a limitare le emissioni di
anidride carbonica – spiega Celotti -, prevede una retroattivit?
della spesa di 6 mesi, ed esclude quindi coloro che hanno
acquistato una nuova stufa prima del 23 settembre 2025”.
“Sarebbe stato pi? opportuno – aggiunge la dem -, tenuto conto
delle aspettative che si sono create anche a seguito delle
anticipazione diffuse dalla stampa, e tenuto conto che il primo
bando aveva una retroattivit? di un anno, prevedere una finestra
pi? lunga, che coprisse l’intero periodo fra i due bandi”.
Secondo Celotti “la misura ? sicuramente importante e auspico che
diventi strutturale perch? rappresenta uno strumento fondamentale
per garantire una transizione energetica socialmente sostenibile,
che includa anche chi non avrebbe le risorse economiche per
sostituire la propria stufa vetusta. Ma proprio per questo i
possibili beneficiari devono avere certezza di poter richiedere i
contributi regionali”.
“Se questi bandi verranno gestiti a singhiozzo o continueranno ad
uscire in ritardo – incalza la consigliera -, determinando dei
periodi di scopertura nella possibilit? di rendicontare le spese,
quello che accadr? sar? la rincorsa alla sostituzione in alcuni
mesi dell’anno, con una conseguente pressione sui rivenditori e
una sospensione degli acquisti negli altri mesi, come gi? ci
risulta sia in parte avvenuto in concomitanza all’uscita tardiva
del primo bando. Spero quindi che la Giunta riconosca il problema
e trovi una soluzione”.
ACON/COM/sm
041410 MAR 26
