(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 March 2026 INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
E OPEN GOVERNMENT
Ufficio Stampa
TS 3/3/2026
VENERDÌ 6 MARZO ALLE ORE 17 NELLA SALA BAZLEN DI
PALAZZO GOPCEVICH CONFERENZA “L’UOMO COME FINE: LA
SOCIETÀ OLIVETTI NELLA FOTOGRAFIA DI GIANNI BERENGO
GARDIN”
Venerdì 6 marzo 2026 alle ore 17.00, presso la Sala Bazlen di Palazzo
Gopcevich, nell’ambito degli eventi collaterali alla mostra La Fototeca in
piazza. Scatti di storia e storie, si terrà la conferenza “L’uomo come fine: la
Società Olivetti nella fotografia di Gianni Berengo Gardin”.
Interverrà Margherita Naim, collaboratrice scientifica del
Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut, che approfondirà il
rapporto tra Gianni Berengo Gardin — tra i più autorevoli fotografi italiani del
Novecento — e la storica azienda Olivetti di Ivrea, espressione concreta del
pensiero visionario e progressista del suo fondatore Adriano Olivetti.
Nel 1964 Alberto Moravia pubblicava “L’uomo come fine”, una raccolta di
saggi pensati nell’ultimo ventennio. Ricorreva l’idea che la società contempora-
nea rappresentasse un universo di antiumanesimo in cui le arti si stavano trasformando in beni di consumo.
In quegli anni, Moravia compariva tra i partecipanti alle iniziative culturali
proposte dalla Società Olivetti, una delle aziende produttrici di macchine per
scrivere più prestigiose nel panorama industriale italiano e internazionale
Scrittori e poeti, architetti e designer, artisti e fotografi, sociologi e psicologi
contribuivano a delineare il profilo di un’azienda modello, non soltanto per le
sue creazioni, ma anche per l’attenzione al benessere e alla crescita culturale
dei suoi lavoratori.
Attorno alla metà del secolo, infatti, Adriano Olivetti aveva condotto la fabbrica del padre verso un modello di impresa ‘umanistica’, dove tecnologia, bellezza e welfare si armonizzavano.
In questo ambiente aveva operato anche il fotografo Gianni Berengo Gardin, documentando per oltre un ventennio l’ambiente sociale dentro e fuori le
fabbriche olivettiane, in Italia e all’estero.
Le sue immagini mostrano sia le catene di montaggio, sia gli spazi per il benessere dei lavoratori – asili, mense, infermerie e biblioteche – nonché le architetture in dialogo con il paesaggio circostante, offrendo una documentazione
visiva eccezionalmente ampia e attenta alla realtà sociale.
Dall’analisi e la schedatura dell’archivio, sono nate la mostra e la pubblicazione “Gianni Berengo Gardin e la Olivetti”, edita da Silvana Editoriale.
In occasione dell’incontro, la mostra La Fototeca in piazza. Scatti di storia
e storie, che ripercorre le trasformazioni della piazza attraverso le
testimonianze fotografiche conservate nella Fototeca, resterà eccezionalmente
aperta fino alle ore 18.30.
L’ingresso è libero.
bibliotecacmsa.comunetrieste.ii
fototeca.trieste.it
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