(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 March 2026 L’Aquila, 3 marzo 2026
“L’Italia delle donne”, premio alla città dell’Aquila per la memoria di Amalia Sperandio
Il Comune dell’Aquila ha ricevuto il riconoscimento dalla ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella
La città dell’Aquila ha ricevuto oggi a Roma un riconoscimento nell’ambito del progetto nazionale “L’Italia delle donne”, promosso dal dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del consiglio dei ministri e dedicato alla valorizzazione di figure femminili che, pur avendo avuto un ruolo significativo nella storia dei territori, sono rimaste a lungo poco conosciute.
La candidatura è stata presentata dal Comune dell’Aquila, nell’ambito delle iniziative legate all’anno della cultura, con l’obiettivo di valorizzare la figura di Amalia Sperandio e il suo contributo alla memoria visiva della città.
La cerimonia di premiazione si è svolta presso la Presidenza del consiglio dei ministri, dove sono state presentate e premiate le biografie selezionate tra oltre trecento proposte provenienti da tutta Italia. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di recuperare e raccontare le storie di donne che hanno contribuito allo sviluppo culturale, sociale e civile delle proprie comunità, rafforzando il legame tra memoria, territori e identità.
Per la città dell’Aquila il riconoscimento è stato attribuito alla figura di Amalia Sperandio, nella categoria arte. Fotografa attiva tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, Sperandio ha documentato con i suoi scatti la vita e i volti dell’Aquila di inizio secolo, lasciando un patrimonio di immagini che rappresenta oggi una preziosa testimonianza storica della città.
A ritirare il premio è stata l’assessore alle Pari opportunità del Comune dell’Aquila, Ersilia Lancia, che ha ricevuto il riconoscimento dalle mani della ministra Eugenia Roccella.
“Questo riconoscimento rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra comunità – dichiara l’assessore Lancia – perché restituisce visibilità a una figura femminile che, attraverso la fotografia, ha saputo raccontare la vita e l’identità della nostra città. Amalia Sperandio ha lasciato un patrimonio di immagini straordinario che ci permette ancora oggi di rileggere la storia dell’Aquila e della sua società. Recuperare queste storie significa valorizzare il contributo delle donne nella costruzione della memoria collettiva e rafforzare il legame tra i territori e le loro radici”.
Negli ultimi anni la città dell’Aquila ha promosso diverse iniziative per ricordare la fotografa: a lei è stato dedicato un belvedere nei pressi delle mura storiche, vicino a Porta Branconia, mentre alcune sue fotografie storiche sono esposte lungo Corso Vittorio Emanuele II, sulle recinzioni del cantiere dell’aggregato dei Quattro Cantoni, contribuendo a raccontare ai cittadini e ai visitatori la memoria visiva della città mentre prosegue il processo di ricostruzione.
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