(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 March 2026 [immagine-incollata.pdf]
Censis-Verisure 4° Rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa
Furti in abitazione: calano nel Lazio e a Roma nel 2024 e nel primo semestre 2025
Roma, 3 marzo 2026 – Furti e rapine nelle case degli italiani. Nel 2024 nel Lazio sono stati registrati 16.464 furti in abitazione, con un calo del 3,5% rispetto al 2023. Il numero di episodi, pari a 28,8 ogni 10.000 abitanti, si attesta al di sopra della media italiana di 26,4, collocando la regione al 7° posto a livello nazionale. Per quanto riguarda le rapine in abitazione, ovvero intrusioni che implicano l’uso della violenza contro i presenti, nel 2024 nel Lazio si contano 304 episodi, pari a 5,3 ogni 100.000 abitanti: per incidenza il Lazio si colloca al 1° posto nella graduatoria nazionale. È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis-Verisure realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
L’evoluzione del fenomeno. Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione risulta in aumento, con una variazione del +13,2%. Rispetto all’anno precedente, il 2024 segna un’inversione di tendenza, con una riduzione del 3,5% dei furti in abitazione. In scia, anche i dati dei primi sei mesi del 2025 offrono indicazioni particolarmente positive: tra gennaio e giugno sono stati registrati 5.908 furti in abitazione, con una riduzione del 23,3% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 7.706.
Roma: la città metropolitana con più furti in Italia, ma il trend è in netto calo. Nel 2024 il Comune di Roma ha registrato 8.699 furti in abitazione, in calo dell’8,8% rispetto all’anno precedente, pari a 31,7 furti ogni 10.000 abitanti. Dati che posizionano la Capitale al 1° posto tra i comuni capoluogo per numero assoluto di furti in abitazione. Se consideriamo la Città metropolitana di Roma, nel 2024 i furti in abitazione sono stati 12.537, pari a 29,7 episodi ogni 10.000 abitanti. Il dato segna una flessione del 6,9% rispetto all’anno precedente, ma conferma il primato nazionale: la Città metropolitana di Roma risulta la prima area metropolitana italiana per numero assoluto di furti. I furti denunciati nella Città metropolitana rappresentano il 76,1% del totale regionale e l’8,1% dei casi registrati a livello nazionale. Il trend di decrescita prosegue anche nel primo semestre 2025: tra gennaio e giugno nella Città metropolitana sono stati denunciati 4.292 furti in abitazione, il 28,9% in meno rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 6.037. Per quanto riguarda le rapine in abitazione, nella Città metropolitana di Roma gli episodi sono 250, pari a 5,9 ogni 100.000 abitanti: per incidenza la Città metropolitana si colloca al 3° posto nella graduatoria provinciale nazionale.
L’Indice regionale della Sicurezza Domestica 2025: Lazio all’ultimo posto tra le regioni italiane per il terzo anno consecutivo. L’Indice regionale della Sicurezza Domestica, elaborato dall’Osservatorio Censis-Verisure, è un indicatore sintetico che offre una lettura combinata di sicurezza reale e percepita, integrando aspetti legati al contesto territoriale, al rischio di eventi critici dentro casa e ad alcuni elementi strutturali dell’abitare.
Nel 2025, l’indice Censis-Verisure ha misurato il grado di sicurezza, reale e percepita, delle diverse regioni italiane rispetto agli eventi pericolosi che possono accadere all’interno delle mura domestiche e il Lazio si è posizionato al 20° posto, confermandosi per il terzo anno consecutivo all’ultima posizione della classifica nazionale.
L’indice si articola in tre dimensioni: Indicatore di sicurezza della zona di residenza (20° posto): misura la percezione della sicurezza del contesto abitativo e il rischio di subire un reato; Indicatore di sicurezza personale domestica (20° posto): rileva la possibilità di essere vittima di un reato o di eventi pericolosi all’interno dell’abitazione; Indicatore di sicurezza delle infrastrutture (12° posto): misura le caratteristiche delle infrastrutture fisiche e informatiche dell’abitazione in cui si vive. Il Lazio si colloca meglio su questo profilo rispetto agli altri due indicatori.
Come evidenziato dal 4° Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, intitolato «La sicurezza al servizio degli italiani», realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, l’abitazione non è più soltanto uno spazio privato, ma il fulcro di un ecosistema in cui si intrecciano intimità, riposo, relazioni e attività professionali e digitali, sempre più connesse con l’esterno. In una società complessa, caratterizzata da crescenti solitudini e da timori diffusi legati a fenomeni globali, la sicurezza domestica si conferma una componente essenziale del benessere individuale e della qualità della vita. Non a caso, il 90,8% degli italiani considera la sicurezza in casa un elemento sempre più importante nella propria vita, l’84,9% ritiene che la presenza di dispositivi di protezione contribuisca ad aumentare la serenità quotidiana e il 64,1% pensa che nei prossimi anni investirà più risorse per proteggere la propria casa.
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Per informazioni:
Ufficio Stampa
www.censis.it
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