(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 March 2026 Comuni di Almese, Avigliana, Borgone Susa, Bruzolo, Bussoleno, Caprie, Caselette, Chianocco,
Chiusa di San Michele, Condove, Mattie, Mompantero, Novalesa, San Didero, San Giorio di Susa,
Sant’Ambrogio di Torino, Sant’Antonino di Susa, Susa, Vaie, Venaus, Villar Dora, Villar Focchiardo
COMUNICATO STAMPA
Bussoleno, 3 marzo 2026
VALLE DI SUSA 2026-2028: AMBIENTE, ENERGIA E SICUREZZA AL CENTRO
DELLA NUOVA STRATEGIA DELL’UNIONE MONTANA
Tutelare l’ambiente significa proteggere la qualità della vita, la salute delle cittadine e dei
cittadini e il futuro economico della Valle. Con questa consapevolezza l’Unione Montana
Valle Susa ha depositato le sue linee strategiche di intervento per il triennio 2026-2028,
delineate nel DUP (Documento Unico di Programmazione), con l’obiettivo di rendere il
territorio più resiliente ai cambiamenti climatici, più efficiente dal punto di vista energetico e
più forte nelle filiere locali.
La sostenibilità, tuttavia, richiede anche capacità amministrativa e visione: per questa ragione
l’Unione Montana Valle Susa, con la sfida della Strategia Urbana d’Area, prosegue nel
ruolo di coordinamento e facilitazione tra enti, con l’obiettivo di massimizzare risultati e
ricadute sul territorio. Si tratta di un progetto integrato di sviluppo territoriale che ruota
attorno al completamento dell’ultimo tratto della Ciclovia Francigena e, attorno a questa
infrastruttura, si collegano interventi proposti dai comuni come ostelli, aree camper, centri di
aggregazione e altre opere territoriali che avranno l’obiettivo di generare sviluppo economico,
attrattività e servizi per le persone residenti e per i turisti.
«La nostra visione è quella di costruire una Valle più resiliente, più autonoma dal punto di
vista energetico e più capace di generare lavoro sul territorio – ha dichiarato il Presidente
dell’Unione Montana Valle Susa Paci co Banchieri – Ambiente, infrastrutture e comunità
non sono capitoli separati, ma parte di un unico progetto di futuro».
Negli ultimi anni la Valle di Susa ha registrato un aumento di eventi estremi riconducibili agli
effetti del cambiamento climatico. In un contesto alpino complesso e fragile, la nostra
Unione Montana intende rafforzare un approccio basato su prevenzione, manutenzione e
adattamento, superando la logica emergenziale e dotandosi di strumenti per intervenire in
modo coordinato e continuativo.
Proprio in materia di clima e sicurezza del territorio, l’Unione Montana opera secondo il
principio di prevenzione e intende consolidare una programmazione integrata del rischio e
Unione Montana Valle Susa – Via Carlo Trattenero 15 – 10053 – Bussoleno
Sito internet: www.unionemontanavallesusa.it
della gestione territoriale, promuovendo interventi che riducano degrado e inquinamento e,
soprattutto, i costi sociali ed economici delle emergenze.
A tutela di un bene pubblico indispensabile, si è inoltre costituita una commissione speciale
con l’Unione Montana Alta Valle, Smat e alcune associazioni del territorio impegnate sul
tema acqua, con l’obiettivo di monitorare la sicurezza della risorsa e contribuire alla tutela
della salute dei cittadini e delle cittadine.
L’Unione Montana continuerà a sostenere progetti di economia circolare, con un’attenzione
strategica riservata alla costruzione di un modello energetico più autonomo e sostenibile. In
questa prospettiva l’ente promuove l’adesione a una Comunità Energetica Rinnovabile per
favorire la produzione e lo scambio di energia sul territorio, per accompagnare la progressiva
sostituzione delle fonti fossili con quelle rinnovabili.
Prosegue altresì la riqualificazione energetica della sede a Bussoleno, infatti sono in
previsione interventi sul fabbricato come la realizzazione di un impianto fotovoltaico in
copertura e l’ipotesi di una caldaia a biomasse potenzialmente condivisibile con gli edifici
limitrofi. Azioni che contribuiscono a ridurre le emissioni, aumentare l’efficienza, generare
risparmio economico e favorire una cultura della trasparenza e della partecipazione,
informando correttamente cittadinanza e imprese sui bonus e sugli incentivi.
L’Unione intende mantenere e sviluppare lo sportello forestale, anche per facilitare l’accesso
ai bandi, per questo punta a rifinanziare il bando per la potatura dei castagni e a dedicare
attenzione alle associazioni fondiarie, strumento giuridico utile a contrastare l’abbandono dei
boschi, ridurre il rischio idrogeologico e creare opportunità di lavoro connesse alla filiera del
legno.
Per lo sviluppo montano, poi, l’agricoltura non è solo economia: è difesa del territorio, del
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