(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 March 2026 ASCARI (M5S): DOVEROSO TOGLIERE A CHI UCCIDE DIRITTO SU SPOGLIE MORTALI
ROMA, 3 marzo – “Ci sono momenti in cui il diritto arriva dopo il dolore, e arriva perché il dolore vero, quello che lacera una famiglia, ci costringe a guardare una falla dell’ordinamento e a colmarla. Fino a oggi, il nostro ordinamento non prevedeva in modo espresso la decadenza automatica dei diritti relativi alle spoglie mortali per chi si è macchiato di delitti gravissimi: omicidio, maltrattamenti con esito mortale, istigazione o aiuto al suicidio, o altre forme di morte conseguente a reato. Non possiamo accettare che l’autore di un femminicidio mantenga un potere giuridico sulla vittima, nemmeno dopo la morte. Chi uccide il coniuge, la parte dell’unione civile o un parente prossimo perde il diritto di decidere delle sue spoglie mortali. È doveroso stabilirlo. Ma non possiamo fermarci qui, alla morte non bisogna arrivare. Lo Stato deve arrivare prima. Non basta punire, bisogna prevenire. Quando parliamo di femminicidio non parliamo solo di un reato, ma di un fenomeno criminale strutturato. Parliamo di una cultura del possesso, del controllo, della negazione dell’autonomia della donna. Per questo serve una rivoluzione culturale. Serve educare all’affettività e alla sessualità, al rispetto, alla parità già dalle scuole per fornire un alfabeto gentile delle emozioni per aiutare i giovani a riconoscerle, a gestirle e diventare adulti responsabili e consapevoli”.
Così la deputata M5S Stefania Ascari nella dichiarazione di voto sulla proposta di legge in materia di disposizione delle spoglie mortali delle vittime di omicidio.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
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