(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 March 2026 Nota dei consiglieri regionali di opposizione
(Acs) Perugia, 3 marzo 2026 – “Le dimissioni del direttore
regionale Gianluca Paggi, professionista di riconosciuto valore, con
una solida e comprovata esperienza nel proprio settore, rappresentano
un fatto politico grave che non può essere archiviato come una
semplice vicenda interna agli uffici. A distanza di un solo anno dal
suo arrivo, la Giunta di sinistra perde una figura apicale con
competenze strategiche su governo del territorio, ambiente, protezione
civile, riqualificazione urbana e coordinamento del Pnrr. Un segnale
evidente di difficoltà nella gestione della macchina
amministrativa”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali di
opposizione Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega), Eleonora
Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia),
Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tesei
presidente – Umbria Civica).
“È legittimo domandarsi – sottolineano i consiglieri di minoranza
– se dietro questa scelta non vi sia un clima organizzativo
confusionario, caratterizzato da rapporti complicati tra parte
politica e struttura tecnica. Ci chiediamo se si tratti di contrasti
con l’assessore di riferimento Thomas De Luca o magari direttamente
con la presidente Stefania Proietti. La sensazione è che la Giunta
stia dimostrando un preoccupante dilettantismo nella gestione del
personale e degli uffici regionali. La concentrazione delle decisioni
in capo alla Presidente, invece di rafforzare l’efficienza, rischia
di generare tensioni e disorientamento, indebolendo quella
collaborazione tra indirizzo politico e competenza tecnica che è
fondamentale per governare. Le conseguenze potrebbero non essere
marginali. In particolare, desta preoccupazione la tenuta dei
programmi finanziati con il Pnrr. Eventuali rallentamenti nelle
procedure, nelle autorizzazioni o nell’attuazione dei progetti
rischiano di tradursi in ritardi sull’utilizzo delle risorse, con
ricadute concrete su cittadini, imprese ed enti locali”.
“Dopo poco più di dodici mesi di mandato, la maggioranza di
sinistra – spiegano i consiglieri di opposizione – perde un punto di
riferimento nella struttura regionale e dimostra di non essere in
grado di creare un clima stabile e produttivo all’interno
dell’amministrazione. Governare significa saper guidare e motivare
la macchina pubblica, non metterla in difficoltà con scelte
improvvisate o con dinamiche interne poco trasparenti. E, a quanto ci
risulta, quello di Paggi potrebbe essere soltanto il primo di una
lunga serie di addii eccellenti. L’Umbria non può permettersi
instabilità proprio nei settori più delicati e strategici. La
presidente Proietti – concludono – chiarisca immediatamente le
ragioni di questa uscita e spieghi quali garanzie intenda offrire per
assicurare la piena operatività della macchina”. RED/dmb
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/82133
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