(AGENPARL) - Roma, 2 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Mon 02 March 2026 Referendum. Bonelli e Fratoianni (Avs) scrivono al Presidente Agcom,
preoccupati per le fake news veicolate sui social. Chiesto incontro.
Piccolotti: inquietante che tecnologie opache abbiano così tanto spazio sui
social del nostro Paese, con operazioni di propaganda finalizzate a
condizionare l’opinione pubblica e fondate sul falso
Siamo molto preoccupati per le notizie che si sono susseguite nelle ultime
settimane: in primo luogo, con la pubblicazione delle circa tre milioni di
pagine relative al “caso Epstein”, abbiamo appreso delle mosse di Steve
Bannon – tra i maggiori protagonisti dell’estrema destra americana e
mondiale, membro del consiglio di amministrazione di Cambridge Analytica,
animatore del movimento MAGA e collaboratore a più riprese del Presidente
Trump – volte alla destabilizzazione dell’Unione Europea attraverso il
sostegno economico alle forze politiche euroscettiche, tra queste la Lega
del Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini.
In secondo luogo, e grazie all’inchiesta di IrpiMedia e Wired Italia, siamo
venuti a conoscenza del supporto a Esperia Italia, pagina social che in
pochi mesi ha raggiunto centinaia di migliaia di visualizzazioni
presentandosi come canale di informazione indipendente e alternativa ai
media tradizionali, da parte di ambienti politici e professionali
strettamente legati al Governo.
In terzo luogo, con lo studio del professore Fabio Giglietto(Università di
Urbino), intitolato Meta’s Political Content Reduction Policy and Italian
Parliamentarians’ Facebook Visibility, abbiamo potuto approfondire il
contributo decisivo che il “filtro” algoritmico introdotto da Meta a
partire dal 2021 ha dato all’affermazione e alla diffusione della voce
degli estremisti di destra, a discapito delle/dei parlamentari, dallo
stesso “filtro” largamente penalizzati.
Inizia così la lettera che Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni a nome di Avs
hanno inviato nei giorni scorsi al presidente dell’Agcom.
Vorremo sapere come l’Autorità di Garanzia intende vigilare sulla corretta
applicazione delle norme europee che regolano la diffusione di messaggi di
carattere politico sulle piattaforme digitali. Più in particolare: il
Digital Services Act, approvato dal Parlamento europeo il 5 luglio del
2022; il Code of Conduct on Disinformation, introdotto nel 2018 con il Code
of Practice on Disinformation e poi rafforzato, nel 2022, con l’obiettivo
di essere riconosciuto ai sensi del Digital Services Act; il Regolamento UE
2024/900, che disciplina la trasparenza e il targeting della pubblicità
politica, applicabile dal 10 ottobre 2025.
In particolare, ricordiamo che fra le azioni previste da queste norme c’è
la riduzione degli incentivi finanziari per chi diffonde disinformazione
facendo in modo che i responsabili della disinformazione non beneficino di
introiti pubblicitari. Oltre che puntare l’attenzione sui nuovi
comportamenti manipolativi (account fasulli, bot o deep fake malevoli che
diffondono disinformazione). Infine c’è la necessità di garantire la
trasparenza della pubblicità politica, con obblighi di trasparenza: nome
dello sponsor; importo speso per lo spot politico; la provenienza dei fondi
utilizzati; la correlazione tra il messaggio pubblicitario e le elezioni o
i referendum pertinenti.
Per tutti questi motivi i leader di Avs hanno chiesto un incontro urgente,
infine, vista la imminente scadenza referendaria sulla giustizia (22-23
marzo) dove in queste prime settimane in molti casi sui social è stato
dispiegato l’uso dell’intelligenza Artificiale e delle fake news per
sostenere il ‘Sì’ al referendum sulla giustizia e poi la campagna
elettorale per le elezioni politiche del 2027 che, dal referendum in poi,
entrerà pienamente nel vivo.
È inquietante che tecnologie avanzate e fortemente opache, già utilizzate
negli Stati Uniti – aggiunge Elisabetta Piccolotti – possano trovare
spazio, direttamente o indirettamente, nei sistemi di paesi europei, a
partire dal nostro, con operazioni di propaganda finalizzate a
condizionare l’opinione pubblica con campagne fondate sul falso e che
agiscono principalmente sulle reazioni emotive. Occorre fare chiarezza fino
in fondo.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 2 marzo 2026
UFFICIO STAMPA EUROPA VERDE
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