(AGENPARL) - Roma, 2 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Mon 02 March 2026 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Ravenna
COMUNICATO STAMPA
02/03/2026
GdiF RAVENNA: FRODE FISCALE E RICICLAGGIO NELLA MANIFATTURA TESSILE CON
IL “METODO APRI E CHIUDI”. SEQUESTRI PER CIRCA 1 MILIONE DI EURO
Si è da poco conclusa un’ulteriore operazione a contrasto del cosiddetto fenomeno delle imprese “apri e chiudi”,
ossia un sistema fraudolento che si sostanzia nel ricorso alla ciclica sostituzione di attività imprenditoriali
indebitate con il Fisco, con l’automatico subentro di altre imprese, formalmente nuove, ma in realtà create al solo
scopo di proseguire l’iniziativa economica appena cessata. In questo modo, infatti, si rendono inefficaci gli
strumenti di riscossione coattiva delle imposte, poiché indirizzabili solo verso soggetti divenuti nullatenenti.
Si tratta, invero, di un sistema particolarmente vantaggioso in quanto la cronica sottrazione al pagamento delle
imposte costituisce, da una parte, il profitto dei beneficiari della frode, dall’altra il principale mezzo di
concorrenza sleale nei confronti degli operatori rispettosi delle regole, con effetti distorsivi sulla regolarità del
sistema economico produttivo locale e sui relativi livelli occupazionali.
In questo contesto si colloca l’intervento dei finanzieri della Tenenza di Lugo, che hanno svolto indagini su una
serie di attività economiche operanti nel settore del confezionamento di prodotti tessili per conto terzi
riconducibili a un’imprenditrice di origine cinese, dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso,
su richiesta della Procura della Repubblica di Ravenna, dal locale Tribunale.
L’indagine nasce dall’approfondimento delle risultanze di un controllo fiscale eseguito nei confronti della ditta
individuale già intestata all’indagata, nel cui ambito era stata scoperta anche una decina di lavoratori
completamente “in nero”, quasi tutti clandestini.
Attraverso l’analisi delle banche dati e l’acquisizione di informazioni testimoniali è emerso che, in quegli stessi
opifici, nel periodo 2018-2025, si erano avvicendate ben 5 ditte individuali – operanti tutte nel citato settore – che
avevano maturato ingenti debiti tributari, che erano state continuativamente aperte e chiuse e intestate, di volta in
volta, a connazionali prestanome (tra i quali ex dipendenti), pur rimanendo gestite di fatto dall’indagata.
Determinanti sono stati gli accertamenti patrimoniali e le indagini finanziarie poste in essere dalle Fiamme gialle,
che hanno permesso di rilevare come i capitali sottratti all’Erario fossero stati, altresì, reimpiegati
sistematicamente per la prosecuzione delle imprese, garantendo così un autofinanziamento a “costo zero” e
integrando, in tal modo, anche il reato di autoriciclaggio.
Sulla base di tali evidenze, pertanto, sono stati sottoposti a sequestro l’azienda da ultimo avviata, comprensiva di
beni materiali, conti correnti aziendali e dei crediti presso terzi, nonché un appartamento e diverse autovetture
intestate alla persona indagata, per un valore complessivo stimato pari a poco meno di 1 milione di euro.
L’odierna attività testimonia, ancora una volta, la costante attenzione e il perdurante impegno profuso dalla
Guardia di Finanza, a contrasto di ogni forma di illegalità economico-finanziaria, a tutela dell’integrità dei
bilanci pubblici e delle imprese che operano nel rispetto delle regole, in una prospettiva di garanzia del regolare
funzionamento dei meccanismi di libera concorrenza.
Occorre in ultimo evidenziare che il procedimento penale instauratosi è ancora nella fase delle indagini
preliminari e che, indipendentemente dagli elementi che hanno portato all’emissione dei provvedimenti cautelari,
per il principio della presunzione di innocenza, le eventuali responsabilità derivanti dal contesto investigativo
descritto saranno definitamente accertate solo a seguito di sentenza irrevocabile di condanna.
pagina 2
Trending
- Legge elettorale, Zucconi (Fdi): voto favorevole ripristina la sovranità popolare. Oggi ha vinto la democrazia
- Trasparenza, giunta approva disegno di legge. Schifani: «La politica deve fare la sua parte»
- Difesa, Padovani(FdI): Italia non partecipa ad azioni belliche, Crosetto chiaro
- Impianto biometano, il sindaco Mastella al Comitato: “Via libera alla società a eliminare biomasse residue e rimozione teli: in corso serrato lavoro inter-istituzionale
- Agenzia nr. 1660 – II Commissione consiliare regionale: audizioni dedicate allo sport per le persone con disabilità e all’inclusione attraverso le nuove strutture sportive
- Brasile, studenti in piazza a Rio per difendere la sovranità
- Taxi: Hallissey, “Villa con piscina e 9 milioni di fatturato, ma le cooperative taxi vogliono ancora più sconti sul carburante
- Agricoltura, Lollobrigida: “No a cibo coltivato in laboratorio. Difendiamo modello produttivo reale”
- CONSUMATORI, BASSO (PD): INNOVAZIONE NON DIVENTI ESCLUSIONE, DIRITTI GARANTITI ANCHE A CHI NON USA APP
- CONSUMATORI, BONAFONI (PD): TECNOLOGIA PROMUOVA UGUAGLIANZA, ASSISTENZA UMANA È UN DIRITTO