(AGENPARL) - Roma, 2 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Mon 02 March 2026 *La Regione Puglia presenta i progetti di “Sport Inclusivo”. L’assessore
Casili: “Sport occasione di crescita, diamo una risposta concreta alle
fragilità dei ragazzi”*
C’è un’idea di sport che va oltre i concetti di competizione o performance,
diventando spazio educativo, presidio sociale, laboratorio di cittadinanza.
È questa la visione che ha guidato l’Avviso del Dipartimento Welfare “Sport
Inclusivo – Interventi di contrasto della povertà educativa mediante la
promozione dello sport”, i cui progetti sono stati presentati oggi nella
sala al V Piano del plesso Assessorati della sede della Regione Puglia.
Nella giornata di oggi sono stati presentati i primi 26 progetti
finanziati, per circa 250mila euro. A conclusione del triennio l’importo
delle aggiudicazioni ammonterà complessivamente a circa 600mila euro.
Iniziative che attraversano l’intero territorio regionale e parlano un
linguaggio comune: quello dell’inclusione, della prevenzione del disagio,
della costruzione di legami. Non si tratta semplicemente di attività
sportive, ma di percorsi strutturati che intrecciano pratica motoria,
accompagnamento educativo, sostegno relazionale e coinvolgimento delle
famiglie.
“In una società in cui le fragilità giovanili si manifestano sempre più
precocemente, tra isolamento, dispersione scolastica, difficoltà
economiche, bullismo e nuove forme di marginalità, lo sport diventa una
risposta concreta. Non come soluzione magica, ma come contesto protetto in
cui sperimentare fiducia, regole condivise e riconoscimento reciproco” – ha
dichiarato l’assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia, *Cristian
Casili.*
I progetti presentati hanno alcuni tratti distintivi che li rendono
particolarmente significativi dal punto di vista sociale: la centralità dei
minori con disabilità e bisogni educativi speciali, l’attenzione ai
contesti periferici e a rischio, la costruzione di reti territoriali tra
associazioni sportive, scuole, enti del Terzo Settore e servizi sociali.
Lo sport diventa infrastruttura sociale capace di generare capitale
relazionale e rafforzare la coesione delle comunità. Dove esistono spazi
strutturati di aggregazione positiva, diminuisce il rischio di devianza e
aumenta il senso di appartenenza. I progetti di “Sport Inclusivo” agiscono
proprio in questa direzione, trasformando palestre, campi e centri sportivi
in luoghi di costruzione dell’identità e di emancipazione.
“Abbiamo voluto sostenere progettualità capaci di entrare nei quartieri, di
dialogare con le famiglie, di intercettare i ragazzi prima che il disagio
diventi esclusione. Lo sport – ha aggiunto *Casili *– è uno spazio in cui
si impara il rispetto delle regole, la gestione del conflitto, il valore
della cooperazione. Sono competenze di vita, prima ancora che sportive”.
“La sfida – ha concluso l’assessore – è trasformare queste esperienze in un
modello strutturale, dove lo sport diventa per ogni ragazza e ragazzo
pugliese, oltre ai risultati, un’occasione di crescita, relazioni e futuro”.
Un altro elemento innovativo è la dimensione di rete: i progetti non
agiscono in modo isolato, ma costruiscono alleanze educative stabili.
Questa integrazione tra pubblico e privato sociale rafforza un modello di
welfare territoriale partecipato, in cui la comunità diventa protagonista
del cambiamento.
Link dichiarazione Casili
*https://rpu.gl/xYybu *
Link immagini copertura
*https://rpu.gl/q5UYK *
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