(AGENPARL) - Roma, 27 Febbraio 2026 - L’ambasciatore russo nel Regno Unito, Andrey Kelin, ha accusato i Paesi dell’Unione Europea di voler partecipare ai colloqui sull’Ucraina con l’obiettivo di farli fallire. In un’intervista al programma 60 Minutes del canale Rossiya-1, il diplomatico ha sostenuto che Londra e i suoi alleati “non hanno nulla da proporre” per favorire una soluzione del conflitto.
Secondo Kelin, le dichiarazioni di disponibilità al dialogo sarebbero solo una simulazione. “Lo fanno per rendere i negoziati più difficili e rallentarli”, ha affermato, aggiungendo che le proposte attribuite all’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE Kaja Kallas includerebbero richieste che Mosca considera inaccettabili, come la riduzione delle forze armate russe e il pagamento di riparazioni.
L’ambasciatore ha inoltre sostenuto che i Paesi europei dispongono degli strumenti necessari per esercitare pressione sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky, al fine di influenzare la dinamica dei negoziati.
Le dichiarazioni arrivano in un contesto di intensi dibattiti internazionali sul possibile formato dei futuri colloqui di pace e sul ruolo che l’Unione Europea e i suoi Stati membri potrebbero svolgere in un eventuale processo diplomatico. Al momento, le posizioni delle parti restano profondamente divergenti.