(AGENPARL) - Roma, 27 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 27 February 2026 *COMUNICATO STAMPA DEL 27 FEBBRAIO 2026*
*E’ nata la società Didip, 31 aziende tessili pratesi per la
digitalizzazione e l’integrazione di dati e informazioni*
Si chiama *Didip*, che sta per Digital District Platform, ed è un progetto
che oggi ha effettuato un passo decisivo verso la sua concretizzazione: la
costituzione a Prato dell’omonima società consortile a responsabilità
limitata.
L’atto costitutivo della nuova società è stato sottoscritto stamattina
nella sede pratese della Camera di commercio di Pistoia-Prato da 31 aziende
tessili del distretto, rappresentative delle principali fasi della filiera
produttiva. Produttori di tessuti e di filati in proprio e conto terzi,
finissaggi, tintorie, tessiture, aspature, ritorciture, centri di
controllo, orditure, imprese di profilo industriale e artigiano, hanno
raccolto l’invito delle rispettive associazioni di categoria Confindustria
Toscana Nord, CNA Toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato e hanno
intrapreso il cammino pionieristico tracciato da Didip. Non si conoscono
precedenti o esperienze paragonabili all’ambiziosa finalità di Didip: la
realizzazione di un’infrastruttura digitale in grado di far dialogare fra
loro i diversi sistemi informatici e le banche dati delle imprese,
consentendo all’interno della filiera lo scambio di dati e informazioni
sulle lavorazioni in corso.
Non è un caso che l’idea di Didip sia nata a Prato: il distretto tessile
più grande d’Europa si caratterizza anche per essere straordinariamente
articolato, costituito da aziende che coprono spesso una sola fase della
lavorazione tessile. Aziende iperspecializzate, capaci di rispondere alle
esigenze estremamente variegate che scaturiscono dalla creatività dei
designer tessili pratesi: competenze di eccezionale profondità, quindi, che
costituiscono un elemento di grande qualificazione, ma che nella
frammentazione delle diverse aziende comportano complessità sul piano
gestionale e costituiscono uno scoglio sulla rotta verso la tracciabilità.
La nascente piattaforma informatica consentirà di creare lungo la filiera
un flusso di informazioni reciprocamente intelligibili dalle aziende, pur
nella massima tutela della riservatezza e della cybersicurezza: si potrà
così porre una pietra miliare per la digitalizzazione delle imprese,
favorendo l’integrazione tecnologica, facilitando i processi verso la
sostenibilità, promuovendo l’efficienza operativa e l’ottimizzazione di
tempi e risorse.
Il progetto è nato nell’ambito del Tavolo di distretto coordinato dal
Comune di Prato. Il capitale sociale di Didip scrl è aperto alle sole
imprese della filiera tessile (codice Ateco 13): l’attività partirà con le
aziende che hanno dato vita oggi alla società, ma in un prossimo futuro vi
saranno opportunità di adesione anche per altre. E’ previsto infatti che
nei prossimi mesi il consiglio di amministrazione della società apra a un
aumento di capitale, dando disponibilità ad altre aziende di entrare in
Didip. A chi aderirà entro il 2026 sarà riconosciuto lo status di
fondatore, con i conseguenti vantaggi tariffari nella fruizione dei servizi
che saranno erogati dalla società.
“La tracciabilità e tutto ciò che ne potrà derivare, dal passaporto
digitale al rendiconto ESG-Environmental, Social, and Governance, risulteranno
estremamente facilitati dal processo di integrazione digitale rappresentato
da Didip – commenta *Giovanni Gramigni *del Gruppo Bisentino, nominato
presidente della nuova società -. Rispetto ad altri progetti, il nostro
prende le mosse dalla constatazione realistica che ogni impresa ha e vuole
mantenere il proprio gestionale e i propri sistemi informatici. Piuttosto
che tentare di imporre un unico linguaggio ad aziende che hanno storie ed
esigenze diverse, meglio immaginare un ‘traduttore’ che consenta a ognuno
di dialogare digitalmente con i propri interlocutori sul piano tecnico,
amministrativo e organizzativo. Un obiettivo che coinvolge per ora la
filiera tessile pratese ma che potrà aprirsi in prospettiva a fornitori e
clienti del distretto. Penso al momento, non lontano, in cui potremo
offrire ai nostri clienti l’accesso a dati – naturalmente solo a quelli
pertinenti e concordati nella loro perimetrazione – retrostanti all’intero
processo produttivo: sarà un fattore di competitività molto importante per
la filiera pratese.”
“La costituzione della società consortile Didip rappresenta un forte
segnale di vitalità, ma anche di novità, da parte della filiera – afferma
il presidente di CNA Toscana Centro *Emiliano Melani* –. E’ molto
importante, in una fase di rilancio e consolidamento delle imprese del
distretto, vedere questa forte volontà di intraprendere un percorso di
collaborazione fra le imprese, pronte a cooperare fra di loro. Una novità
assoluta, che per la prima volta mette al centro obiettivi collettivi e
comuni, per vincere le sfide delle transizioni in atto. Le imprese pioniere
che hanno scelto di stare dentro a Didip fin dalla sua costituzione
mostrano visione e coraggio, e per questo le nostre organizzazioni saranno
al loro fianco. Ma mostrano anche di aver colto fin da subito le
opportunità e i vantaggi che questa infrastruttura potrà rilasciare:
ridurre le distanze di filiera, collaborare e condividere dati in tempo
reale, accrescere la sostenibilità e la competitività del distretto,
rafforzare le relazioni. Questo strumento andrà a tutelare l’interesse
collettivo di un sistema economico ancora forte e garantirà la trasparenza
tra le imprese, ma rappresenta anche un passaggio strategico che oggi le
imprese dimostrano di volere per presentarsi in modo forte e coeso verso i
cambiamenti dei mercati.”
“Didip è uno strumento strategico per qualificare e valorizzare le imprese
del distretto – aggiunge il presidente di Confartigianato Imprese Prato *Luca
Giusti* -. Le aziende artigiane pratesi operano da sempre nel rispetto
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