(AGENPARL) - Roma, 27 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 27 February 2026 (ACON) Trieste, 27 feb – “A due mesi dall’inaugurazione della
casa di comunit? di Maniago, le risposte attese in termini di
presa in carico dei bisogni di salute a bassa intensit? tardano
ad arrivare a causa di diverse criticit?. L’obiettivo finale ?
certamente quello di garantire il corretto funzionamento della
struttura e in questo senso valuto positivamente la presa d’atto
dell’assessore Riccardi e la sua disponibilit? ad affrontare le
problematiche esistenti. Ora serve dunque un confronto
costruttivo, condiviso e con la determinazione necessaria a far
valere i diritti delle nostre comunit?”. Lo afferma, in una nota,
il consigliere regionale Andrea Carli (Pd) all’indomani della
risposta all’interrogazione alla Giunta sulla casa di comunit? ed
ex punto di primo intervento della cittadina pordenonese.
“Negli ultimi tempi – fa sapere Carli – frequentando piuttosto
assiduamente la casa di comunit? di Maniago ho potuto constatare
il proseguimento del cantiere edile per la ristrutturazione
dell’edificio, cosa che desta un notevole disorientamento nelle
persone che devono fruire dei servizi. Ma soprattutto ho
verificato che il nuovo ambulatorio, sulle 24 ore per le cure
primarie non differibili (dal primo gennaio subentrato al punto
di primo intervento), non sta svolgendo il tanto auspicato ruolo
di filtro rispetto al pronto soccorso. Raccogliendo le
testimonianze di numerosi pazienti che si sono rivolti al
servizio di ambulatorio sulle 24 ore, emerge che in queste
settimane ci sono stati molti accessi all’ambulatorio per i quali
vi era necessit? di accertamenti radiografici, servizio che in
teoria dovrebbe essere garantito”.
“Al momento il servizio risulta disponibile a Maniago solo dalle
14 alle 19 – cos? ancora il dem -, quindi i pazienti che hanno
bisogno di una radiografia al mattino vengono dirottati al pronto
soccorso. La stessa cosa accade per i pazienti (non pochi) che
hanno bisogno di pochi punti di sutura per piccole ferite: fino a
fine 2025 tutto era risolto in loco, adesso questi problemi
necessitano l’invio al pronto soccorso. Insomma, sembra che in
questo momento si stia creando l’esatto contrario del filtro agli
accessi al pronto soccorso dove si stanno mandando i casi che
prima venivano risolti in casa”.
“La maggiore perplessit? ? data dal fatto che il servizio di
ambulatorio H24 ? fornito dai medici e infermieri della medesima
cooperativa che svolgeva il servizio al punto di primo
intervento”, conclude il consigliere, che si chiede “cosa sia
cambiato rispetto a prima. Mi sembra ci sia un evidente problema,
che richiede la necessaria attenzione per trovare un’adeguata
soluzione”.
ACON/COM/rcm
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