(AGENPARL) - Roma, 27 Febbraio 2026(AGENPARL) – Fri 27 February 2026 (ACON) Trieste, 27 feb – “Il Friuli Venezia Giulia si posiziona
al decimo posto fra le regioni pi? ‘anziane’ dell’Unione europea:
il 26% della popolazione ha pi? di 65 anni e per questo ? stata
pensata la promozione di un percorso di conoscenza, uno screening
denominato Prisma7, che rilevasse le difficolt? e far emergere
disturbi o disagi sottovalutati o non riconosciuti, con lo scopo
dichiarato di riuscire a prevenire un peggioramento dello stato
di fragilit?, favorendo cos? un invecchiamento nel benessere
fisico e sociale”. Cos? la consigliera Regionale Serena
Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), all’indomani dell’esame
in Aula della clausola valutativa contenuta nella legge regionale
22/2014 su contrasto alla solitudine e promozione
dell’invecchiamento attivo.
“Durante il periodo caratterizzato dal Covid – fa presente
Pellegrino – sono stati intervistati oltre 71.100 over 75 per
comprendere quale fosse il loro stato di salute psico-fisico, in
un contesto caratterizzato da condizioni ambientali, relazionali,
economiche e culturali che chiedeva alle persone un
distanziamento sociale e non solamente quello fisico. Il
risultato ha appurato che circa il 30% delle persone con
vulnerabilit? era sconosciuto ai servizi sociali. Quello che
possediamo ora ? un report su quanto ? stato fatto, ma nulla su
quanto abbia prodotto in termini di risposte e se le stesse siano
state efficaci”.
“Fotografare ci? che rischia di rimanere invisibile fino
all’emergenza non ? sufficiente, cos? come non ? pi? sufficiente
certificare un mero dato statistico senza dare seguito con
politiche proattive. E voglio ricordare che la solitudine ? un
fattore di rischio che aumenta il malessere e il consumo
improprio di prestazioni sia sanitarie, sia socioassistenziali e
come tale va trattata come parte integrante della presa in
carico”, aggiunge la consigliera rosso-verde.
Da ultimo, conclude, “non possiamo non rilevare che la legge
regionale 16/22, per interventi a favore delle persone con
disabilit? e riordino dei servizi sociosanitari, ha sollevato
dibattiti e preoccupazioni tra gli operatori e i portatori di
interesse riguardo al rischio di una sanitarizzazione degli
interventi. A quattro anni dalla sua approvazione possiamo
affermare che, nonostante abbia avuto un larghissimo consenso
politico bipartisan, nella sua applicazione allontana lo spirito
sociale e di comunit? che invece ha ispirato la legge 328/2000”.
ACON/COM/rcm
271109 FEB 26
