(AGENPARL) - Roma, 26 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 26 February 2026 *Prc: “no alla nuova legge truffa, è eversiva, non chiamatela
proporzionale”*
Non si può definire proporzionale la proposta di nuova legge elettorale
della destra. Chiamatela col suo nome: legge truffa, peggiore di quella che
così fu definita nel 1953 dalla sinistra.
Una legge davvero proporzionale era quella che avevano voluto i costituenti
e che non prevedeva premi di maggioranza, soglie di sbarramento e relative
distorsioni della rappresentanza. Rivendichiamo di averla difesa nel 1994 e
proponiamo di reintrodurla dopo i disastri evidenti prodotti dal
bipolarismo.
Ancora una volta si manipola la legge elettorale per cercare di favorire la
maggioranza governativa. Le regole del gioco democratico andrebbero decise
con larga condivisione. Ma ancora una volta Giorgia Meloni usa la furbizia
e la prepotenza.
La destra vuole cambiare la per noi comunque pessima legge vigente perchè
sa che nel 2022 il Pd di Letta gli ha regalato la vittoria a tavolino
rifiutando l’accordo con M5S.
Sanno di non avere mai avuto il consenso della maggioranza del paese e
quindi vogliono riscrivere la legge. A nostro giudizio la proposta
evidentemente tende anche a eludere la Costituzione perché la indicazione
nel programma del candidato presidente lo trasforma in un premier di fatto.
Questa è una legge eversiva: con una Camera di 400 deputati eleggerne 75
con un listone e gli altri con liste bloccate significa consegnare a chi
vince la possibilità di prendere tutto, non solo il Governo ma anche la
Presidenza della Repubblica, i membri laici del Csm e la possibilità di
dichiarare lo stato di guerra.
Un potere enorme concentrato nelle mani di pochi che prefigura il completo
superamento di ogni equilibrio costituzionale.
No a questa nuova legge truffa eversiva e no a questo uso spregiudicato
delle istituzioni. Facciamo, infine, appello a tutte le forze democratiche
a costruire iniziative a difesa della democrazia costituzionale e la forma
di governo parlamentare.
Bisogna fermare questa destra nemica della Costituzione.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Gianluca Schiavon, responsabile
Istituzioni del Partito della Rifondazione Comunista
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