(AGENPARL) - Roma, 26 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 26 February 2026 BRUNETTA (CNEL), “EUROPA E UCRAINA STANNO VINCENDO. KIEV SARÀ IL NUCLEO DELLA NUOVA DIFESA EUROPEA”
“L’Ucraina sta uscendo vincitrice dal prolungato conflitto contro la Russia. Il fulcro della resistenza ucraina e della sua vittoria strategica risiede nella leadership del presidente Volodymyr Zelensky, a cui all’inizio dell’invasione venne offerto di scappare in esilio, mentre lui rispose di avere bisogno di munizioni. Questa sua postura ha segnato un irripetibile spartiacque storico. È diventato l’eroe dei nostri tempi.” Così il presidente del CNEL Renato Brunetta, nella rubrica settimanale “Rivoluzione in Corso” su Radio Radicale.
“In questi quattro anni di guerra – prosegue Brunetta – l’Ucraina ha assorbito l’onda d’urto iniziale e contestualmente ha saputo forgiare un esercito moderno, tecnologicamente avanzato e altamente efficiente. A questa straordinaria macchina organizzativa si unisce un capitale umano di altissimo livello, capace di opporsi a un nemico all’apparenza schiacciante. E se c’è qualcuno che vince, c’è qualcuno che perde. Sta perdendo la Russia di Putin, la Russia dei massacri, di Bucha, dei nordcoreani e dei mercenari mandati al fronte come carne da macello. Da superpotenza energetica e militare si è rapidamente ridotta a potenza regionale di secondo piano, costretta a vendere le proprie risorse nel mercato nero e ad affrontare un collasso demografico ed economico, ormai del tutto priva di credibilità o di capacità di narrazione sulla scena globale.
Allo stesso tempo, l’Unione Europea sta vincendo. La prima grande vittoria si è registrata sul fronte energetico. L’Europa è riuscita nell’impresa storica di recidere la dipendenza dal gas russo.
Ma oggi la partita decisiva si gioca oggi sulla sicurezza. L’inevitabile integrazione dell’Ucraina nell’UE porterà in dote all’Europa la forza militare più preparata, formata e testata del continente. L’Europa aveva smantellato completamente la propria mentalità bellica dal secondo dopoguerra in poi. Gli ucraini si sono costruiti tutto questo in appena quattro anni. Esprimono un elevatissimo livello di capitale umano, fatto di persone colte, giovani, estremamente determinate.
Infine, la futura e imminente ricostruzione dell’Ucraina, sostenuta da imponenti piani di investimento strutturali di natura europea, si tradurrà in un impulso economico fortissimo per l’intera Unione. Questo processo di rinascita consoliderà un’Europa più forte, coesa e centrale, capace di agire come vero e proprio polo di stabilità e di attrazione sul fronte orientale così come nel Mediterraneo.
La nostra Europa, in questo modo, rispetto agli altri attori globali, con il suo modello di capitalismo democratico e pluralista, resta attrattiva e si afferma al centro del quadro internazionale”.
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