(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 25 February 2026 Pesaro, 25 febbraio 2026
COMUNICATO STAMPA
/Il presidente: da legge ‘botta finale’ alle aree interne, delusi
dal silenzio di Anci e Regione/
PAOLINI: «PROVINCIA AL FIANCO DEI SINDACI SULL’ESCLUSIONE DAI COMUNI MONTANI»
PESARO – «Condanniamo questa orribile legge che si abbatte duramente
e ulteriormente sulle aree interne». Il presidente GIUSEPPE PAOLINI si
schiera con i sindaci del territorio provinciale tagliati fuori con il
decreto Calderoli dalla lista dei Comuni montani per effetto dei nuovi
criteri di classificazione. Alcuni dei quali esclusi dall’introduzione
del parametro dell’altitudine media pari o superiore a 350 metri. «Da
anni – sottolinea Paolini – sto lottando per far capire che
nell’entroterra c’è bisogno di una fiscalità diversa per le piccole
botteghe, che svolgono più un servizio sociale essenziale che
commerciale. Per questo non è giusto che paghino più tasse di Amazon:
anzi, si dovrebbe anche pensare a prestiti a tassi più bassi. Ora il
governo ci taglia le gambe perché così si colpiscono anche scuole,
servizi sanitari e un’altra infinità di cose». Così Paolini spinge per
rivedere le cose: «C’è delusione perché tutto questo sta passando nel
silenzio generale dell’Anci e della Regione. Noi supportiamo la
battaglia dei Comuni rimasti fuori, sosteniamo le loro posizioni e
bene fanno i sindaci a muoversi con i ricorsi perché si tratterebbe
della botta finale per l’entroterra. Non si può chiedere ai giovani di
tornare a ripopolare i borghi, se poi vengono fatte leggi che vanno
completamente nella direzione opposta. Ai ragazzi non è rimasto
nulla». Prosegue il presidente: «Auspichiamo che si aprano tavoli di
confronto in tutte le sedi, siamo pronti a portare il nostro
contributo. Ma non si tratta di una protesta politica, perché le prese
di posizione sono trasversali e vengono portate avanti da tutti i
sindaci, di qualsiasi schieramento. E’ semplicemente questione di buon
senso. C’è molta amarezza, perché assistiamo a questa eutanasia fatta
di digitalizzazione, conti spietati e cieca azione livellatrice. Ma
l’entroterra e le aree rurali non possono essere abbandonati. La
verità è che la società e la politica devono tutelare e non accorpare,
chiudere o sintetizzare. Le eccellenze sono nelle aree interne, nei
nostri borghi. Ma se lì finisce, sono in pericolo anche i grandi
centri», conclude il presidente.
Francesco Nonni
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