(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 25 February 2026 COMUNICATO STAMPA
ECCO “MEMORY CAFÈ”, UNO SPAZIO DI INCONTRO E SOSTEGNO
PER I CAREGIVER DI PERSONE CON DISTURBI COGNITIVI
Gli appuntamenti si terranno da marzo a dicembre nella sede del Gruppo Ricreativo di Villa Letizia
Treviso, 25 febbraio 2026
Il Comune di Treviso, nell’ambito delle azioni dedicate alla costruzione di una città sempre più attenta ai bisogni delle persone fragili e delle loro famiglie, promuove il nuovo Memory Cafè Treviso, un ciclo di incontri rivolto ai caregiver di persone con disturbi cognitivi, come demenze, malattia di Alzheimer e malattia di Parkinson.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo delle progettualità dedicate alla “Treviso città amica della persona con demenza”, in collaborazione con EnEA, e nasce dalla consapevolezza che l’invecchiamento della popolazione porta con sé problematiche di grande impatto sociale, tra cui il decadimento cognitivo e la solitudine. A Treviso si stimano circa 25.000 anziani over 65, di cui circa 1.300 affetti da forme di demenza. Se si considerano anche i casi di fragilità cognitiva lieve si raggiungono le 3000 persone coinvolte.
Il Memory Cafè rappresenta così un servizio di informazione, orientamento e condivisione oltreché un luogo in cui familiari, volontari, cittadini e operatori possono incontrarsi per approfondire i temi legati alla gestione della malattia, confrontarsi sulle esperienze quotidiane e costruire un percorso di invecchiamento più consapevole. Il modello del Caffè Alzheimer, nato nei Paesi Bassi nel 1997, è oggi riconosciuto a livello nazionale come buona pratica di supporto precoce e di comunità. Attualmente, in Italia si contano circa 50 Memory Cafè, il cui funzionamento è supervisionato anche da società scientifiche di rilievo nazionale come l’Associazione Nazionale di Psicogeriatria.
Gli incontri si terranno ogni primo lunedì del mese, dalle 18 alle 19.30, nella sede del Gruppo Ricreativo di Villa Letizia, in via Alessandro e Luigino Tandura a Treviso.
La partecipazione è libera e gratuita.
Il calendario 2026 prevede appuntamenti dedicati, tra gli altri, ai fattori di rischio e protezione per la salute del cervello, alla neurodegenerazione, al ruolo e al benessere del caregiver, al dialogo con i servizi, al sonno, alle novità nei trattamenti e alla nutrizione come strumento di neuroprotezione quotidiana.
Ogni incontro vedrà la presenza di professionisti esperti – medici, psicologi, infermieri, logopedisti, assistenti sociali – che affronteranno in modo semplice e concreto le principali tematiche connesse alla malattia e alla gestione quotidiana.
Accanto al Memory Cafè, il progetto prevede anche il “Check up cognitivo”, un’iniziativa di prevenzione e monitoraggio rivolta ai cittadini over 65, attraverso semplici strumenti di screening della memoria e colloqui individuali con una neuropsicologa, con l’obiettivo di favorire diagnosi precoce e consapevolezza.
«Con il Memory Cafè – dichiara l’assessore alla Città Inclusiva Gloria Tessarolo – vogliamo rafforzare la rete di prossimità che sostiene le famiglie nel momento in cui si confrontano con la fragilità cognitiva. Offriamo uno spazio accogliente, competente e gratuito in cui condividere esperienze, ricevere informazioni qualificate e sentirsi parte di una comunità che non lascia sole le persone. Prendersi cura di chi si prende cura è un impegno che come Amministrazione consideriamo prioritario».
Un gruppo come questo non è solo un luogo di parola: è uno strumento di riconoscimento, di dignità, di diritto alla cura anche per chi cura. E il sostegno ai caregiver è una priorità pubblica.
L’OMS evidenzia, infatti, come i caregiver siano spesso esposti a stress cronico, isolamento sociale e burnout e che il carico assistenziale non supportato aumenti il rischio di depressione, ansia e problemi di salute fisica: per questo raccomanda esplicitamente programmi di supporto psico-educativo strutturato per i caregiver, fin dalle fasi iniziali della malattia. Ridurre il burnout significa proteggere la salute mentale, ma anche garantire una migliore assistenza nel tempo. Tutelare la salute psicologica dei caregiver riduce il rischio di crisi familiari, accessi impropri ai servizi sanitari o in struttura. In questo senso, è un investimento per l’intera comunità.
PROGRAMMA
Lunedì 2 marzoFattori di rischio e di protezione per la salute del cervello
Lunedì 13 aprileNeuroni al lavoro e quando si fermano: guida alla neurodegenerazione
Lunedì 4 maggioIl cuore del caregiver: sostenere chi sostiene senza dimenticarsi di sé
Lunedì 1 giugnoDiverse memorie, diversi movimenti
Lunedì 7 settembreLa filiera della cura: dialogo con i servizi
Lunedì 5 ottobreSonno e cervello: come migliorarne la qualità
Lunedì 2 novembreFarmaci e oltre: novità nei trattamenti
Lunedì 14 dicembreCibo per il cervello: nutrizione e neuroprotezione quotidiana
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