(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 25 February 2026 Aosta, 25 febbraio 2026
Comunicato stampa n. 111/MP
Interpellanza sull’aumento dei reati giovanili e sulle politiche di
prevenzione
Con un’interpellanza, discussa nella seduta pomeridiana del 24 febbraio
2026, il gruppo La Renaissance Valdôtaine ha posto l’attenzione sull’
aumento dei reati commessi dai giovani e sulle politiche di prevenzione
giovanile.
Richiamando il bilancio sociale della Procura di Aosta e alcune notizie di
stampa che evidenziano «un aumento complessivo dei reati nel 2025,
accompagnato da una crescita del 16% delle denunce e dall’abbassamento
dell’età di chi li commette, con una concentrazione significativa nella
fascia 18-25 anni», la Capogruppo Eleonora Baccini ha chiesto se il Governo
intenda rafforzare o ripensare le politiche giovanili introducendo nuovi
strumenti di prevenzione e accompagnamento, oltre a quali azioni di
monitoraggio e valutazione voglia adottare per misurarne l’efficacia.
Premettendo che «le politiche giovanili devono essere il motore per
migliorare questa situazione ma ci vuole tempo per misurarne l’impatto» e
che «le attuali banche dati istituzionali non mostrano una rappresentazione
sufficientemente oggettiva del fenomeno ritenuto meritevole di attenzione»,
l’Assessore alle politiche giovanili, Leonardo Lotto, ha sottolineato come
«l’Amministrazione regionale abbia attivato numerose iniziative di
prevenzione e di accompagnamento a favore dei giovani, facendo rete con
altri Assessorati e con soggetti pubblici e privati, come le forze
dell’ordine, le strutture sanitarie competenti in materia e le istituzioni
scolastiche.»
Ne sono un esempio «i progetti “Switch off” e “Navigare verso il benessere:
un viaggio di crescita e resilienza”, realizzati dall’Assessorato con il
SerD dell’azienda Usl, rivolti agli studenti delle scuole superiori e
riguardanti la prevenzione delle dipendenze. Ci sono poi il servizio di
psicologia “Pangolo” che offre consulenze gratuite ai ragazzi dai 13 ai 21
anni, a cui si affiancano l’Ambulatorio giovani adulti dedicato alla fascia
18-25 anni per intercettare precocemente il disagio emotivo e il progetto
“Valle degli Adolescenti”, finanziato con 700 mila euro dal Fondo per il
contrasto della povertà educativa minorile e sostenuto dal terzo settore, è
rivolto ai ragazzi tra 11 e 18 anni su tutto il territorio regionale.
Inoltre, durante il Servizio civile regionale, sono previste specifiche ore
in cui, grazie al coinvolgimento di tecnici e delle forze dell’ordine, gli
studenti e i giovani tra i 16 e i 25 anni possono confrontarsi e
comprendere meglio le conseguenze di comportamenti sbagliati.»
«Altre iniziative organizzate dalla Sovrintendenza agli studi in
collaborazione con il Tavolo tecnico permanente
Legalità&Intergenerazionalità, le Istituzioni scolastiche, riguardano – ha
proseguito l’Assessore – le Settimane della legalità e della cittadinanza a
cui si aggiungono i Forum Comunità dedicati agli over 65 e ai soggetti
deboli, i Forum Camp rivolti ai giovani e alle loro famiglie e il Percorso
Forum giovani e adulti che coinvolge i detenuti della casa circondariale di
Brissogne per promuovere un’educazione alla legalità in chiave
integenerazionale. Inoltre, la Sovraintendenza agli studi, con le scuole,
promuove iniziative su cittadinanza attiva, salute, diritti e legalità,
dalla scuola dell’infanzia alle superiori, e collabora con il Forum contro
le violenze di genere, l’Associazione nazionale magistrati e la Guardia di
finanza per diffondere cultura della legalità e pari opportunità. Tra i
progetti specifici vi sono il percorso su smartphone e dipendenze digitali
per le medie (circa 500 partecipanti l’anno), il progetto “fake news” per
le superiori (500 studenti coinvolti) e “Youngle” del SerD, sportello peer
to peer contro il disagio e le dipendenze giovanili. Altri progetti, a cura
del Dipartimento delle politiche del lavoro, riguardano la dispersione
scolastica e i giovani in particolari situazioni di fragilità.»
«Tutte queste iniziative, frutto di un prezioso lavoro di rete, sono
fortemente apprezzate da studenti, famiglie e docenti – ha concluso Lotto
-. L’intenzione è quella di lavorare in modo continuativo e strutturato sui
temi della prevenzione e del contrasto alle dipendenze e alle violenze,
sostenendo in modo adeguato i giovani del territorio attraverso la presenza
di personale qualificato e l’organizzazione di momenti educativi
strutturati dedicati alla prevenzione degli stili di vita a rischio. In
quest’ottica, il mio impegno sarà quello di promuovere ulteriormente
collaborazioni con altri Assessorati e con attori competenti in materia.»
«L’Assessore ha elencato una serie di progetti esistenti, ma c’è un
paradosso – ha replicato la Consigliera Baccini -: se tutte queste misure
fossero realmente efficaci, i dati della Procura non segnerebbero un
aumento del 41% dei casi di spacci, del 22% delle truffe e frodi
informatiche, del 111% delle estorsioni e del 61% delle violenze sessuali.
È evidente che c’è un problema quando, in una regione piccola come la
nostra, la legalità dovrebbe essere il nostro punto di forza e non il
tallone d’Achille. Chiedo che venga attivato un monitoraggio serio e
costante di tutte le iniziative citate per valutarne concretamente
l’impatto sui giovani. Torneremo certamente su questi temi.»
