(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026Ispirato dalle veneri paleolitiche, da figure arcaiche che celebravano la fertilità, la prosperità e il potere della carne come simbolo di vita, le sculture di Pucci reinterpretano archetipi con una sensibilità attuale. Attraverso il medium della ceramica, l’argilla raku diventa simbolo di fragilità ma al contempo di resistenza, trasformandosi così in strumento di riflessione non solo sulle vittime dirette, ma sull’intera società. Per merito della fragilità e la malleabilità della ceramica, le opere raccontano la complessità dell’esperienza umana, dando forma alle ferite, ma anche alla forza e alla speranza.
Ogni opera racconta una storia scolpita nella quotidianità e dà voce a emozioni spesso silenziate: paura, coraggio, sofferenza e speranza.
Attraverso la potenza del linguaggio scultoreo, questa esposizione invita, quindi, a rompere il silenzio e ad abbracciare un messaggio di sensibilizzazione e cambiamento, celebrando la forza interiore delle donne e il potere della comunità di creare un futuro libero dalla violenza.
Veneri imperfette. Segni sulla pelle, segni sull’argilla, invita così il pubblico a riconoscere l’importanza di un dialogo formativo e collettivo che abbracci diversità, imperfezione e umanità, trasformando il dolore in una forma di riscatto artistico e sociale.
Un invito a sentire, riflettere e agire….la perfezione nell’imperfezione.
Fino al 22 marzo 2026, con ingresso libero dal martedì alla domenica 15.00 – 19.00
