(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 24 February 2026 ROGOREDO, APPENDINO (M5S): “CHI STRUMENTALIZZA PER PROPAGANDA SPORCA LA DIVISA”
“Il 26 gennaio, mezz’ora dopo l’omicidio di Rogoredo, Matteo Salvini non aspetta nessuna indagine. Corre sui social e sentenzia: “Sono dalla parte del poliziotto senza se e senza ma”. “Un poliziotto si difende, il balordo muore, l’agente viene indagato per omicidio volontario. Tutto sbagliato!”. Eccolo qui lo sciacallaggio, eccola qui la gara a chi la sparava più grossa. Meloni, Salvini, Piantedosi e tutto lo stato maggiore di destra si è precipitato in TV e sui social non per analizzare, ma per lucrare. Lo squallido obiettivo è raccattare qualche voto sventolando la divisa per nascondere un dato di fatto: sulla sicurezza hanno tragicamente fallito, rendendo questo Paese più insicuro. Questa non è tutela istituzionale, è puro cinismo mediatico. Che vergogna. Poi però arriva l’indagine della Procura di Milano condotta dalla Polizia stessa e quella verità che loro non volevano aspettare inizia a emergere, ed è la prova che il sistema ha retto. Un sistema che va difeso, non demolito, perché l’impunità a priori non protegge i poliziotti: al contrario, copre chi sbaglia e infanga il lavoro del 99% degli agenti onesti. Se si hanno a cuore le Forze dell’Ordine, le inchieste non sono un nemico da abbattere, ma l’anticorpo che ne salva l’onore. La sicurezza è una cosa seria, non si può trattare come fa questa destra a colpi di strumentalizzazioni e sciacallaggi. Volete occuparvi davvero delle donne e degli uomini in divisa? Allora smettetela con gli slogan e ascoltate quello che diciamo da mesi. Stare dalla loro parte significa dare risposte concrete: stipendi dignitosi, non le briciole; turni umani, basta massacrare gli agenti di straordinari perché mancano gli organici; rinforzi dove serve, smettendola di usare le assunzioni per fare favori elettorali nei collegi degli amici di partito; tutela legale vera, strumenti economici per affrontare le indagini con serenità. Il caso di Rogoredo è un pugno allo stomaco ma parla chiaro: sfruttare coloro che rischiano la vita a difesa dei cittadini per urlare slogan in TV e poi lasciarli soli in strada, è un insulto alla divisa. Quella divisa sporcata da chi la indossa e commette reati, certo, ma anche da chi la strumentalizza per fare propaganda”. Così la deputata M5S Chiara Appendino sui suoi canali social.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
