(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 24 February 2026 L’assessore e coordinatore vicario della Commissione Innovazione
Tecnologica e la Digitalizzazione della Conferenza delle Regioni
all’incontro con il vicepresidente di AmCham Italy e ad di HP
Bassoli
Roma, 24 feb – “L’intelligenza artificiale classica la dobbiamo
applicare al pi? presto perch? abbiamo bisogno di un sistema
Paese pi? competitivo; in Friuli Venezia Giulia siamo gi? partiti
con l’hub AgorAI, creato insieme alle grandi aziende del
territorio, per mettere a disposizione casi d’uso immediatamente
disponibili”.
Lo ha affermato l’assessore regionale ai Sistemi informativi e
coordinatore vicario della Commissione Innovazione Tecnologica e
la Digitalizzazione della Conferenza delle Regioni Sebastiano
Callari nel corso dell’incontro con il vicepresidente
dell’American Chamber of Commerce in Italy (AmCham Italy) e
amministratore delegato di Hewlett Packard Enterprise (HPE)
Italia Claudio Bassoli.
L’incontro si ? tenuto nella sede della Conferenza delle Regioni
a Roma a seguito di una convocazione da parte del presidente
Massimiliano Fedriga indirizzata ai coordinatori delle
Commissioni Sviluppo Economico e Innovazione Tecnologica e
Digitalizzazione delle Regioni Marche, Basilicata, Umbria e
Friuli Venezia Giulia in riferimento a una richiesta di AmCham
Italy.
Scopo dell’incontro, che ha coinvolto anche la task force tecnica
per l’attrazione di investimenti esteri della Conferenza, ? stato
quello di presentare la visione del Comitato AI a supporto delle
imprese italiane e del sistema Paese, con un focus su cloud,
intelligenza artificiale, digitalizzazione dei servizi, sicurezza
dei dati e trasformazione dei settori produttivi e della Pubblica
Amministrazione.
Nel suo intervento, Bassoli ha evidenziato come l’intelligenza
artificiale non sia un mero acquisto di software, ma una leva per
costruire valore strutturale, confermando l’intenzione di
effettuare ingenti investimenti in Italia. Secondo i dati
illustrati, le aziende che utilizzano correttamente l’IA
registrano un aumento della produttivit? del 15 per cento. Per
Bassoli, la sfida ? trasformare applicazioni puntuali in
un’infrastruttura digitale condivisa e misurabile, superando la
frammentazione dei sistemi.
L’assessore Callari ha condiviso questa visione sistemica,
mettendo per? in guardia dalle lungaggini normative.
“Abbiamo un Paese che non si ? accontentato di quello che ha
fatto l’Europa, ha voluto fare una legge sull’intelligenza
artificiale figlia del nostro linguaggio burocratico: mettere le
nostre norme all’interno della pagina dell’intelligenza
artificiale non sar? semplice” ha rilevato, aggiungendo che
“l’intelligenza artificiale deve poter lavorare con dati
strutturati, facilmente trattabili”.
Un passaggio critico ? stato dedicato alla sovranit? dei dati e
alla distribuzione dei data center. Callari ha suggerito un
modello “hub and spoke” per evitare eccessive concentrazioni dove
si rischiano criticit? energetiche. Ha inoltre rimarcato la
necessit? di interoperabilit?, citando le difficolt? dei sistemi
sanitari che spesso non comunicano tra loro a causa di “paletti”
