(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 24 February 2026 Via libera, all’unanimità, dalla Seconda commissione, ad una
Proposta di risoluzione condivisa
(Acs) Perugia, 24 febbraio 2026 – La Seconda commissione, presieduta
da Letizia Michelini ha dato il via libera ad una Proposta di
risoluzione condivisa e votata all’unanimità che mira ad impegnare
la Giunta regionale a prevedere misure specifiche per la ‘Tutela e
valorizzazione delle botteghe storiche, artigiane e del commercio
dell’Umbria’. Relatori in Aula saranno: la stessa presidente della
Commissione, Letizia Michelini (maggioranza) ed il vice presidente
Enrico Melasecche (minoranza).
La Commissione ha lavorato su una mozione originaria predisposta,
nello scorso mese di agosto, dal consigliere Francesco Filipponi
(primo firmatario) unitamente ad altri proponenti del Partito
democratico (Cristian Betti, Stefano Lisci, Letizia Michelini e Maria
Grazia Proietti). L’atto era stato rimesso dall’Aula alla Seconda
Commissione per approfondimenti e audizioni, puntualmente avvenuti
(https://tinyurl.com/ynr9euyh – https://tinyurl.com/245wy7j5
[https://tinyurl.com/245wy7j5]).
Come ha sottolineato la presidente Michelini, la Proposta di
risoluzione ha tenuto conto delle varie proposte emerse nel corso
delle audizioni e del confronto tra gli stessi membri della
Commissione. Il vice presidente Melasecche, prima del voto, ha
espresso l’auspicio (poi condiviso) di abbassare l’anzianità
dell’attività per l’iscrizione all’albo, così dai 40
inizialmente previsti è stata portata a 30 anni.
Nello specifico, la Giunta regionale viene impegnata a: “prevedere,
nell’ambito della riforma del Testo Unico in materia di Commercio e
del Testo Unico in materia di Artigianato attualmente avviata
dall’Assessorato competente, misure specifiche di tutela e
valorizzazione delle botteghe storiche e artigiane e del commercio,
riconoscendone il ruolo culturale, economico e sociale per i territori
umbri; prevedere l’istituzione dell’Albo regionale delle Botteghe
Storiche, Artigiane e del Commercio dell’Umbria, quale strumento di
riconoscimento, tutela e valorizzazione delle attività che conservano
saperi, metodi e tradizioni radicati nel patrimonio storico, sociale e
produttivo regionale, definendo, tramite apposito regolamento, i
criteri per l’iscrizione all’Albo, includendo elementi quali
l’anzianità dell’attività (almeno 30 anni), la continuità
familiare o professionale, l’utilizzo di tecniche artigianali e
commerciali tradizionali umbre, la rilevanza culturale, nonché la
sussistenza di requisiti di decoro e qualità dell’ambiente di
esercizio, intesi come stato di buona conservazione dei locali,
presenza di elementi architettonici e d’arredo di valore storico e
identitario o di elementi e strumenti particolarmente significativi
per la tradizione del saper fare e la cultura del luogo; considerare
la necessità di introdurre strumenti di supporto finalizzati alla
salvaguardia, al sostegno e alla promozione delle attività
commerciali di rilevanza storica, anche attraverso incentivi dedicati
e azioni di accompagnamento alla successione generazionale con
percorsi di formazione specifici per la figura del “maestro
artigiano”, nonché misure di semplificazione burocratica, anche
tramite digitalizzazione delle procedure, sia per l’iscrizione
all’Albo e l’accesso ai finanziamenti, sia per la promozione delle
attività e dei prodotti, integrandole in itinerari turistici e
culturali, favorendone la partecipazione a fiere e manifestazioni
nazionali e internazionali e promuovendo la creazione di una rete
regionale delle botteghe storiche e artigiane, quale strumento di
coordinamento, valorizzazione e promozione; prevedere un sistema di
monitoraggio delle misure adottate, con valutazione periodica del loro
impatto sulle botteghe storiche e artigiane”.
Nell’atto di indirizzo viene evidenziato che “il patrimonio
artigianale tradizionale e le botteghe storiche del commercio
rappresentano un elemento identitario fondamentale del tessuto
culturale, economico e sociale dellUmbria. Numerose realtà
artigianali operano da decenni, preservando tecniche e produzioni di
eccellenza che contribuiscono alla valorizzazione dell’immagine
dell’Umbria anche in chiave turistica. Altre Regioni e Comuni
italiani hanno già introdotto strumenti di riconoscimento e tutela
delle botteghe storiche, dimostrando l’importanza di interventi
istituzionali volti alla loro continuità e al loro sviluppo. La
costituzione di un Albo regionale delle Botteghe Storiche e
Artigianali consentirebbe di censire, riconoscere e valorizzare tali
attività, offrendo loro maggiore visibilità e strumenti di
promozione e sostegno; tale Albo costituirebbe altresì uno strumento
strategico per favorire il ricambio generazionale, la trasmissione dei
saperi e la salvaguardia di mestieri tradizionali a rischio di
estinzione”. AS/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/82106
————– parte successiva ————–
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