(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 24 February 2026 COMUNICATO STAMPA
Protezione Civile MB: 140 volontari in campo per i XXV Giochi Olimpici Invernali
Il contributo determinante del sistema di volontariato brianzolo nelle attività di sicurezza e gestione dell’emergenza dal 6 al 22 febbraio.
24 febbraio 2026, Monza. Per diciassette giorni la Brianza ha avuto un ruolo silenzioso ma decisivo nel cuore dei XXV Giochi Olimpici Invernali. Si è infatti conclusa domenica la missione del volontariato di Protezione Civile della Provincia di Monza e della Brianza, impegnata dal 6 al 22 febbraio in uno dei più vasti dispiegamenti operativi degli ultimi anni.
A garantire il funzionamento del sistema e il presidio costante dei territori è stata una squadra di circa 140 volontari, coordinati dal Servizio Protezione Civile della Provincia e dal CCV MB – Comitato di Coordinamento del Volontariato di Protezione Civile. Uomini e donne che si sono alternati in turni di 3, 5 e 7 giorni, lavorando senza sosta per sostenere le attività di sicurezza e assistenza durante un evento di portata internazionale.
Il 19 febbraio, durante un sopralluogo nei punti operativi strategici – la sala radio di Sala al Barro (LC) e il Campo Base di Morbegno (SO) – la Consigliera delegata Marina Romanò, insieme ad alcuni rappresentanti del Servizio Protezione Civile della Provincia MB, hanno potuto toccare con mano la professionalità e la dedizione dei volontari, impegnati in un contesto complesso e in continua evoluzione.
Il lavoro della squadra brianzola si è svolto all’interno del cosiddetto “Dispositivo Montagna”, l’ampio assetto operativo attivato in Valtellina e nelle aree interessate dalle gare e dai flussi di mobilità olimpici. Qui i volontari hanno garantito supporto logistico, assistenza alla popolazione e attuazione delle misure previste nei piani di emergenza di Prefetture e Regione Lombardia.
Il presidio ha interessato un territorio vastissimo: da Livigno a Bormio, da Tirano a Sondrio, fino al Passo dell’Aprica, alla Piana di Morbegno, a Lecco, al Lario Orientale e alle Balze lecchesi. Un’area eterogenea, caratterizzata da criticità differenti e monitorata attraverso attività di allertamento, controlli dinamici e statici e squadre di pronto impiego pronte a intervenire in caso di necessità.
A sostenere questa macchina organizzativa sono stati i cinque Campi Base operativi 24 ore su 24, dove la Provincia MB ha dislocato personale e mezzi specializzati.Gli assetti in campo comprendevano:
NDSS – Nucleo di Direzione, Segreteria e Servizi, cuore del coordinamento e della logistica;
UMPI – Unità Mobili di Pronto Intervento, equipaggiate con mezzi 4×4 per garantire assistenza su strada e nelle aree più difficili da raggiungere;
Sale Radio e operatori TLC, responsabili delle comunicazioni operative, elemento essenziale per un dispositivo di questa complessità.
Una presenza capillare, costruita sulla collaborazione e sull’esperienza dei volontari brianzoli, che anche in questa occasione hanno saputo dimostrare capacità operative, spirito di servizio e un forte attaccamento alla comunità.
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