(AGENPARL) - Roma, 23 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 23 February 2026 *COMUNICATO STAMPA*
*Pac: Cia, serve posizione netta su risorse e governance. Agricoltura non
negoziabile *
*Politica agricola post 2027 verso fase cruciale. Appello del presidente
Fini ai ministri Lollobrigida e Foti, all’apertura di Agrifish e Consiglio
Affari generali*
Roma, 23 feb – Serve una posizione netta su risorse, governance e vincoli
di destinazione dei fondi nell’ambito del Qfp 2028-2034. Contro il declino
scellerato minacciato dal Fondo unico, si converga con forza affinché le
disposizioni relative alla Pac post 2027 abbiano almeno un regolamento
specifico e non vengano disperse in quello dei Piani di partenariato
(Nrpp). Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano
Fini, in vista del Consiglio Agrifish e Affari Generali, al via oggi, e
mentre parte il countdown per salvare le sorti di tutta l’agricoltura
europea.
“La riforma della Pac sta entrando nella fase cruciale del
negoziato Ue ed è fondamentale che le prossime decisioni garantiscano agli
agricoltori una prospettiva di stabilità, semplificazione e, soprattutto,
certezza giuridica -fa sapere il presidente nazionale di Cia, Fini al
ministro dell’agricoltura, Lollobrigida, e al ministro per gli affari
europei, Foti-. Rivendichiamo con orgoglio l’aver scongiurato l’ipotesi di
tagli lineari al bilancio Pac, oltre il 20%, e di aver ottenuto un
incremento di circa un miliardo di euro per l’agricoltura nazionale
rispetto alla programmazione attuale, ma la partita resta ancora aperta”.
Ancora in mobilitazione, quindi, come nelle manifestazioni di
Bruxelles e Strasburgo, Cia punta i riflettori sull’architettura della Pac
e sulle criticità insite nei Piani di partenariato nazionale e regionale:
allocazione non ideale per la politica agricola, “aprirebbe la strada a
distorsioni della concorrenza nel Mercato Unico e a una perdita della
visione strategica europea. Inoltre, invece di semplificare, questa
frammentazione -chiosa Fini- rischia di generare una burocrazia eccessiva
per le autorità nazionali e per i beneficiari”.
Imperativo per Cia intervenire sulla specificità dei testi
legislativi. *In sostanza no al* Regolamento Nrpp, sì ai Regolamenti
settoriali Pac e Ocm. Resta la complessità, ma si potrà contribuire
-secondo Cia- a *preservare la coerenza del quadro normativo e la
competenza in capo ai ministri dell’Agricoltura. *
Poi l’affondo sulle promesse della von der Leyen: “Occorre
garantire maggiore chiarezza e certezza giuridica affinché la quota del 10%
del target rurale sia, effettivamente, vincolata al settore agricolo
-conclude Fini- e che eventuali margini di flessibilità per l’utilizzo dei
fondi non allocati siano destinati prioritariamente agli agricoltori.
Queste sono le nostre priorità negoziali. L’Italia non arretri, difenda con
determinazione un pilastro essenziale per la sicurezza alimentare e la
vitalità delle aree rurali”.
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*Settore Comunicazione e Immagine *| Cia-Agricoltori Italiani
sito web www.cia.it
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