(AGENPARL) - Roma, 20 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 20 February 2026 AL LINK LE IMMAGINI
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COMUNICATO STAMPA
Contrasto alla criminalità giovanile, esecuzione misure cautelari a carico di un gruppo di giovani.
La Polizia di Stato di Piacenza, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, ha dato esecuzione a misure cautelari personali emesse dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni a carico di un gruppo di giovani (cinque ragazzi), indagati a vario titolo per rapina, estorsione e lesioni nell’ambito dei fenomeni criminali di devianza giovanile.
Le indagini svolte dai poliziotti della Squadra Mobile hanno permesso di individuare e raccogliere gravi elementi a carico dei componenti di una banda criminale attiva nell’aggredire e derubare ragazzi più piccoli, muovendosi in gruppo, nei luoghi di aggregazione frequentati da giovani piacentini.
Il modus operandi dei concorrenti nel reato consisteva inizialmente nel richiedere alle vittime la dazione di piccole somme di denaro o di sigarette elettroniche, usando violenza fisica per vincerne le resistenze e riprendendo con i telefoni quanto stavano commettendo.
Il gruppo non si limitava ad aggredire i malcapitati per strada, arrivando ad (in)seguire le vittime anche sui social network, a l fine di costringerli a consegnare ulteriori somme di denaro, minacciavano nuove aggressioni fisiche o la diffusione a mezzo social dei video ritraenti i pestaggi.
La componente social del gruppo criminale ha però segnato un importante punto di svolta per l’attività d’indagine, consentendo di individuare l’identità del gruppo.
Proprio attraverso un lavoro di studio dei social network, unito alle informazioni contenute nelle banche dati delle forze dell’ordine, è stato possibile identificare gli autori delle gravi condotte, cinque giovani di seconda generazione.
Gli indagati, infatti, non si erano ancora evidenziati nel territorio di Piacenza, eccetto uno di loro, che era stato fermato dalle Volanti mentre cercava di rubare un’autovettura.
In occasione delle perquisizioni svolte a settembre 2025 erano già stati sottoposti a sequestro i telefoni cellulari degli indagati, per il prosieguo delle indagini.
A conclusione dell’attività di indagine, per quattro dei cinque indagati è stata disposta l’applicazione della misura cautelare delle “prescrizioni”, essendo stato rilevato il pericolo di reiterazione delle condotte criminali.
I minori, che dovranno serbare buona condotta e frequentare con profitto un percorso scolastico, sono stati affidati al servizio sociale per l’Amministrazione della Giustizia con scopo di sostegno e controllo. I ragazzi sottoposti a misura cautelare dovranno anche seguire un percorso educativo che sarà sviluppato dal servizio sociale.
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