(AGENPARL) - Roma, 20 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 20 February 2026 Documento di consultazione per il riesame della riserva di
capitale a fronte del rischio sistemico (Systemic risk buffer,
SyRB).
Qual è l’oggetto della consultazione?
La consultazione pubblica riguarda il riesame periodico della Banca
d’Italia circa il livello del SyRB introdotto nel 2024.
Quali sono le ragioni della presente consultazione?
La consultazione è volta a raccogliere commenti e osservazioni
sull’intenzione di confermare l’attuale livello del SyRB. Per
maggiori info, clicca qui.
A chi si rivolge questa consultazione?
La consultazione si rivolge alle banche e alle società capogruppo di
gruppi bancari, alle altre società bancarie, finanziarie e strumentali
appartenenti a gruppi bancari, alle associazioni di categoria e a
chiunque possa avere interesse a trasmettere osservazioni e
commenti sul documento di consultazione. Per maggiori info,
clicca qui.
Entro quando e come si possono inviare osservazioni e commenti?
Osservazioni e commenti possono essere trasmessi entro il 6 marzo
2026 tramite pec. Per maggiori info, clicca qui.
Cosa accade dopo la consultazione pubblica?
La Banca d’Italia valuterà le osservazioni e i commenti pervenuti
nel corso della consultazione prima di adottare la decisione finale,
che verrà pubblicata sul sito web dell’Istituto, ferme restando le
forme di pubblicazione previste dalla legge. La Banca d’Italia
provvederà altresì a pubblicare un “resoconto della consultazione”,
salvo che non sussista una ragione di esclusione dalla pubblicazione,
ai sensi dell’articolo 8 del Provvedimento del 9 luglio 2019
riguardante l’adozione di atti normativi. Per maggiori info, clicca
Obiettivi della presente consultazione
Nel 2024, la Banca d’Italia ha deciso di applicare a tutte le banche autorizzate in Italia un SyRB pari
all’1,0 per cento delle esposizioni ponderate per il rischio di credito e di controparte verso i residenti
in Italia; il requisito è pienamente in vigore da giugno 2025. Il livello della riserva va riesaminato
almeno ogni due anni e la Banca d’Italia intende confermare la decisione adottata nel 2024.
La proposta è accompagnata da un riquadro che illustra le motivazioni a supporto della conferma.
Il presente documento di consultazione è pubblicato in conformità con quanto previsto dall’art. 3
del Regolamento recante la disciplina dell’adozione degli atti di natura normativa o di contenuto
generale della Banca d’Italia (“il Regolamento”).
A chi si rivolge la presente consultazione
La presente consultazione è di interesse, in particolare, per: (i) banche, società capogruppo di gruppi
bancari e altre società bancarie, finanziarie e strumentali appartenenti a gruppi bancari; (ii) le
associazioni di categoria, che possono rappresentare le istanze dei propri associati; (iii) ogni altro
soggetto o organizzazione che possa avere interesse a fornire alla Banca d’Italia osservazioni e
spunti di riflessione sulla proposta sottoposta a consultazione pubblica.
Analisi di impatto della regolamentazione
In conformità all’art. 5 del Regolamento, la presente consultazione include l’analisi di impatto (AIR)
della misura sui destinatari nonché sul sistema economico e finanziario nel suo complesso. Poiché
la proposta si limita a confermare il livello vigente del SyRB – già integralmente costituito dalle
banche e dai gruppi bancari autorizzati in Italia – essa non comporta costi addizionali per i destinatari
della misura. L’AIR, contenuta nel presente documento di consultazione, si concentra pertanto sulla
sostenibilità per il sistema bancario dell’attuale calibrazione della riserva di capitale e sui benefici
attesi dal suo eventuale rilascio. Le valutazioni svolte supportano la proposta di mantenere inalterata
l’attuale calibrazione del SyRB.
Termini e modalità per partecipare alla consultazione pubblica
Le risposte alla consultazione possono essere trasmesse entro il 6 marzo 2026 mediante posta
In conformità con l’art. 6 del Provvedimento del 9 luglio 2019, le risposte ricevute saranno
analizzate solo se pertinenti e rilevanti per la definizione del contenuto degli atti di regolazione.
I rispondenti alla consultazione che – per esigenze di riservatezza – desiderano che le proprie
risposte non siano pubblicate oppure siano pubblicate in forma anonima, ne fanno esplicito
riferimento nella risposta alla consultazione oppure nella e-mail di trasmissione della stessa; i
rispondenti che chiedono che la pubblicazione avvenga in forma anonima trasmettono anche un
documento opportunamente anonimizzato. Il generico disclaimer di confidenzialità eventualmente
presente in calce alle comunicazioni inviate via posta elettronica non sarà considerato una richiesta
di non divulgare i commenti. Resta salvo, in ogni caso, quanto indicato nell’ultimo periodo della
sezione successiva.
Dei dati personali possono venire a conoscenza i Capi delle Strutture interessate dall’attività di
regolamentazione cui è riferita la consultazione nonché gli addetti autorizzati al trattamento.
Gli interessati possono esercitare il diritto di accesso ai dati personali e gli altri diritti riconosciuti
dalla legge, tra i quali il diritto di ottenere la rettifica o l’integrazione dei dati, la cancellazione, la
trasformazione in forma anonima o il blocco di quelli trattati in violazione di legge nonché il diritto
di opporsi in tutto o in parte, per motivi legittimi, al loro trattamento.
Il Responsabile della Protezione dei Dati per la Banca d’ Italia può essere contattato presso via
Nazionale
00184
ROMA,
seguente
indirizzo
e-mail:
Gli interessati, qualora ritengano che il trattamento che li riguarda sia effettuato in violazione di
legge, possono proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
Resoconto della consultazione e prossimi passi
A conclusione della consultazione pubblica, la Banca d’Italia procederà all’analisi delle
osservazioni e dei commenti ricevuti, nonché di ogni altra informazione rilevante, con l’obiettivo di
elaborare il testo finale delle disposizioni, secondo quanto previsto, tra l’altro, dall’art. 6, comma 1,
del Provvedimento del 9 luglio 2019. Ferme restando le forme di pubblicazione previste dalla legge,
il testo finale delle disposizioni verrà pubblicato, come di consueto, sul sito web della Banca d’Italia.
Con l’emanazione del testo finale delle disposizioni oppure entro 60 giorni dalla stessa, la Banca
d’Italia darà conto, con apposito documento, della valutazione dei commenti esaminati ai fini della
definizione del contenuto degli atti di regolazione adottati (“resoconto della consultazione”). Non
sussiste un obbligo per la Banca d’Italia di fornire riscontro puntuale su ogni singolo commento;
inoltre, il resoconto della consultazione potrà essere redatto anche in forma sintetica. In relazione ai
commenti ricevuti, la Banca d’Italia potrà anche valutare se ricorrere a ulteriori forme di confronto
con i destinatari delle presenti disposizioni, in conformità con l’art. 3, comma 4, del Provvedimento
del 9 luglio 2019.
Riquadro: Conferma della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico
L’articolo 133 della Direttiva 2013/36/UE, come modificato dalla Direttiva
2019/878/UE (CRD V) e recepito nella Circolare 285 della Banca d’Italia, riconosce
alle autorità nazionali designate la facoltà di imporre una riserva di capitale a fronte
del rischio sistemico (Systemic risk buffer, SyRB) al fine di prevenire e attenuare
rischi sistemici non altrimenti coperti con altri strumenti macroprudenziali. Posto che
le autorità nazionali possono rivalutare la riserva ogni qual volta lo ritengono
opportuno, l’articolo 133 prevede che la riserva venga riesaminata almeno ogni due
anni.
Nel 2024 la Banca d’Italia ha deciso di applicare a tutte le banche e i gruppi bancari
autorizzati in Italia un SyRB pari all’1,0 per cento delle esposizioni ponderate per il
rischio di credito e di controparte verso i residenti in Italia1; il requisito è pienamente
in vigore da giugno 2025. La riserva (buffer) è stata attivata per aumentare la capacità
del sistema bancario di fronteggiare eventi avversi (anche indipendenti dal ciclo
economico e finanziario). È fondamentale che il sistema bancario rimanga nel
complesso ben capitalizzato e mantenga un’adeguata offerta di credito alle famiglie
e alle imprese al verificarsi di questi eventi, così da prevenire effetti prociclici ed
evitare un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche.
A fronte di costi addizionali nulli (la riserva, infatti, è stata già interamente costituita
dal sistema bancario), il rilascio dell’attuale SyRB in caso di eventi avversi
continuerebbe ad avere benefici attesi significativi. Inoltre, la patrimonializzazione
del sistema bancario italiano si conferma solida: a settembre scorso il capitale libero
(non assorbito dai requisiti regolamentari) delle banche autorizzate in Italia risultava
pari a circa 53 miliardi di euro (4,2 per cento delle attività ponderate per il rischio).
Anche la redditività, corrente e prospettica, si mantiene su livelli elevati.
Sulla base delle analisi svolte e in linea con i più recenti orientamenti espressi dalla
Banca centrale europea2, che invitano le autorità macroprudenziali dei paesi europei
a preservare l’attuale livello di resilienza dei sistemi bancari nazionali, la Banca
d’Italia intende confermare il livello del SyRB già in vigore.
Cfr. Banca d’Italia, Attivazione della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico, aprile 2024.
BCE, Governing Council statement on macroprudential policies, luglio 2025.
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