(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 19 February 2026 **Riconoscimento Stato Palestina, Giani: “Vogliamo che anche l’Italia
compia questo passo”**
Il presidente e l’assessora Manetti hanno incontrato l’Imam di Firenze
Izzedin Elzir
/Scritto da Federico Taverniti, giovedì 19 febbraio 2026 alle 17:52/
“Chiederemo al Parlamento che venga attivato l’iter per la messa
all’ordine del giorno della nostra proposta di legge per il riconoscimento
dello Stato di Palestina”. Dopo l’approvazione in Consiglio regionale,
pochi giorni fa, oggi il presidente Eugenio Giani e l’assessora alla
cultura Cristina Manetti, hanno incontrato l’Imam di Firenze Izzedin Elzir
per consegnargli l’atto approvato. “Il passaggio successivo – ha
confermato Giani – sarà la consegna all’ambasciatrice della Palestina e la
richiesta ai presidenti dei due rami del Parlamento di un appuntamento per
far presente che questa delibera attiva un percorso”.
“Quello che sta accadendo in questi giorni – ha aggiunto Giani – rafforza
ancor di più l’idea della necessità di costruire un percorso di pace e
che questo debba passare dal riconoscimento dello Stato di Palestina. Sono
153, su 193, gli Stati membri dell’Onu che hanno già compiuto questo
passaggio. E questo deve essere uno stimolo anche per l’Italia a procedere
in questo senso. È significativo che la delibera sia stata approvata in
consiglio regionale senza voti contrari. Ed è altrettanto significativo
che l’opposizione, pur non partecipando al voto, non abbia espresso
contrarietà alla sua approvazione. Questo, più che un atto di relazioni
internazionali, deve essere un atto culturale. Vogliamo che la Palestina
sia uno Stato, con un propria identità, tradizioni, cultura”.
Sulla necessità di portare a compimento questo percorso ha insistito anche
l’assessora Manetti. “Il riconoscimento è il passaggio necessario e
successivo alla convivenza di un popolo che non solo insiste su un
territorio, ma che condivide cultura e tradizioni. Diventa perciò
necessario anche un riconoscimento giuridico, che dia a quel popolo una
dignità e un senso di appartenenza a quella terra. È arrivato il momento
di fare tutti insieme questo sforzo ulteriore. La Toscana questo passaggio
lo ha fatto e ha tracciato la strada affinché anche l’Italia provveda”.
“Il riconoscimento – ha commentato Izzedin Elzir – aiuterebbe ad avviare
un processo giusto e di pace e che aiuterebbe tutti i cittadini a vivere
insieme, uno accanto all’altro, senza discriminazione. Ringrazio la Toscana
che ha lavorato a questa iniziativa. Speriamo che lo stesso possa farlo
anche l’Italia, che storicamente ha sempre abbracciato le cause giuste. La
Toscana per la comunità islamica è sempre stata una regione di
accoglienza. Negli ultimi due anni più di venti bambini con le loro
famiglie sono stati ospitati, così come abbiamo più di venti studenti che
studiano nelle università. A dimostrazione – ha concluso – di come il
popolo italiano sia, a volte, molto più avanti rispetto a certa politica
che cerca di fare della paura uno strumento politico”.