(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026 - Il Qatar promette un miliardo di dollari per sostenere il Board of Peace, rafforzando il proprio ruolo nei delicati equilibri diplomatici del Medio Oriente. L’annuncio è arrivato giovedì a Washington, durante la prima riunione ufficiale del gruppo, con l’obiettivo dichiarato di promuovere una soluzione definitiva al conflitto israelo-palestinese.
Il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha ribadito che Doha “riafferma il suo impegno nei confronti del Board of Peace, così come lo aveva fatto fin dal primo giorno degli sforzi di mediazione”.
Secondo Al Thani, la responsabilità condivisa resta quella di raggiungere “una soluzione giusta e duratura”, sottolineando che il consiglio, sotto la guida del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dovrà promuovere “senza indugio la piena attuazione del piano in 20 punti”, garantendo equità e giustizia sia per i palestinesi che per gli israeliani.
Un impegno finanziario e politico
“In questo spirito – ha dichiarato il premier qatariota – il Qatar si impegna a stanziare 1 miliardo di dollari a sostegno della missione del consiglio, volta a raggiungere una risoluzione finale che soddisfi le aspirazioni palestinesi di indipendenza e riconoscimento e le aspirazioni israeliane di sicurezza e integrazione”.
L’iniziativa consolida il ruolo di Doha come mediatore chiave nei negoziati tra Israele e Hamas, ruolo che il Paese del Golfo ha ricoperto negli ultimi anni anche attraverso il coordinamento con le Nazioni Unite e altri attori regionali.
Al Thani ha inoltre confermato che il Qatar continuerà a garantire il coordinamento umanitario a Gaza insieme ai partner delle Nazioni Unite e al Board of Peace, nel tentativo di sostenere la popolazione civile colpita dal conflitto.
Il contesto: cessate il fuoco fragile
Il Board of Peace è stato istituito nell’ambito degli sforzi per raggiungere una soluzione pacifica nella Striscia di Gaza, con l’obiettivo più ampio di promuovere la stabilità regionale e globale. Washington ha dichiarato che altri Stati hanno già aderito all’iniziativa.
Dal 10 ottobre è in vigore a Gaza un accordo di cessate il fuoco sostenuto dagli Stati Uniti, che ha posto fine a un’offensiva israeliana durata due anni. Il conflitto, iniziato nell’ottobre 2023, ha causato oltre 72.000 vittime, in gran parte donne e bambini, e più di 171.000 feriti.
Nonostante la tregua, secondo il Ministero della Salute di Gaza, si sarebbero verificate centinaia di violazioni attraverso bombardamenti e spari, con 611 palestinesi uccisi e 1.630 feriti dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco.
In questo scenario fragile, l’impegno finanziario del Qatar rappresenta non solo un sostegno economico, ma anche un segnale politico forte: la volontà di rilanciare un percorso negoziale che possa trasformare la tregua in una pace stabile e riconosciuta.
