(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 19 February 2026 Prefettura di Viterbo
Ufficio di Gabinetto
COMUNICATO STAMPA
Riunione sulla sicurezza stradale della S.S. Cassia
Si è svolta il 18 febbraio, presso il Palazzo del Governo, una riunione presieduta dal Prefetto
di Viterbo volta ad esaminare le azioni più opportune da intraprendere al fine di elevare i
livelli di sicurezza lungo la Strada Statale Cassia. L’incontro è stato convocato a seguito
della straordinaria concentrazione di incidenti mortali verificatisi nella settimana
precedente, cinque in pochi giorni, che ha inevitabilmente richiamato l’attenzione delle
Istituzioni sulla necessità di rafforzare gli interventi di prevenzione. Alla riunione hanno
preso parte, oltre ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, i Sindaci dei Comuni attraversati
dall’arteria – Capranica, Sutri, Acquapendente, Montefiascone, Bolsena e Vetralla – nonché
i Comandanti delle Polizie Locali di Viterbo e Nepi, un delegato del Comune di Monterosi,
la Provincia di Viterbo, Cotral S.p.A. e ANAS S.p.A.
Il Prefetto ha aperto i lavori richiamando il ruolo centrale che la Cassia riveste per il
territorio provinciale, trattandosi della seconda strada consolare che attraversa
longitudinalmente la provincia per oltre cento chilometri e la collega alla Toscana e Roma.
Tale funzione, assieme al conseguente elevato volume di traffico da cui è interessata,
comporta un’esposizione strutturale al rischio superiore rispetto ad altre strade.
Ciononostante, i dati degli ultimi anni mostrano un quadro tendenzialmente rassicurante: nel
2024 non si sono verificati incidenti mortali e nel 2025 se ne è registrato uno soltanto,
mentre anche la frequenza degli incidenti con lesioni si mantiene su livelli contenuti. La
drammatica sequenza di sinistri degli ultimi giorni sembra dunque riconducibile alla
concomitanza di più fattori, fra cui il peggioramento delle condizioni metereologiche e
specifici comportamenti di guida da parte degli utenti.
Accanto alle dinamiche contingenti, d’altra parte, il Prefetto ha evidenziato come
un’efficace strategia di prevenzione debba necessariamente prendere in considerazione
anche elementi strutturali che incidono sulla sicurezza, fra cui la manutenzione del manto
stradale e delle alberature, la presenza di una segnaletica orizzontale e verticale adeguata e,
più in generale, l’esigenza di attuare gli interventi di riqualificazione infrastrutturale più
volte segnalati dalle comunità locali.
Le Forze dell’Ordine hanno confermato l’analisi introduttiva, richiamando i dati raccolti
dalle rispettive strutture operative, dai quali emerge come le principali cause degli incidenti
siano la distrazione degli utenti e la particolare conformazione della struttura stradale a
doppio senso non separato da spartitraffico.
I Sindaci hanno quindi rappresentato in modo corale le criticità rilevate sui rispettivi
territori. La carenza di manutenzione, soprattutto con riguardo allo sfalcio delle banchine e
alla cura del verde, è stata indicata come una delle problematiche maggiormente avvertite,
che viene effettuato con notevole ritardo da parte del gestore della strada ed in assenza di
una trasparente programmazione in merito, con ricadute sia sulla sicurezza sia sul decoro
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complessivo dell’arteria. Sono state inoltre richiamate le difficoltà nel garantire adeguati
livelli di protezione per le fermate del trasporto pubblico, la necessità di rafforzare gli
strumenti di dissuasione delle condotte in violazione del Codice della Strada – in particolare
l’eccesso di velocità, che affligge anche i tratti di strada nei pressi dei centri abitati – e le
ripercussioni legate alla deviazione del traffico pesante sulla Cassia in caso di chiusure
dell’autostrada A1. È stato altresì evidenziato come la crescente sensibilità delle comunità
locali renda tali interventi determinanti anche per contrastare fenomeni di isolamento
sociale ed economico e per sostenere strategie di sviluppo dei territori interni.
Cotral ha assicurato la disponibilità a collaborare, nell’ambito delle proprie competenze, per
migliorare la sicurezza della viabilità e la qualità del servizio offerto agli utenti. ANAS,
invece, nel confermare l’impegno nelle attività di manutenzione, ha evidenziato le difficoltà
operative dovute alla limitatezza delle risorse disponibili, che impongono una
programmazione più dilatata degli interventi.
Nel corso della riunione, il Prefetto ha sottolineato la necessità che ciascuna
amministrazione, secondo le rispettive competenze, contribuisca alla costruzione di un
quadro d’azione multilivello che comprenda: la manutenzione ordinaria dell’asfalto; la cura
del verde e delle banchine; interventi straordinari di miglioramento o risoluzione di criticità
strutturali; l’implementazione di misure di deterrenza per contrastare comportamenti
pericolosi, valutando l’installazione di strumenti di controllo anche su ampi tratti di strada.
Pur riconoscendo le difficoltà legate alla carenza di risorse, il Prefetto ha osservato come ciò
non possa ostacolare l’avvio di un percorso condiviso, oggi reso necessario non solo
dall’emergenza recente, ma anche dall’assenza di strategie complessive pienamente
coordinate tra i diversi soggetti competenti.
Nel concludere i lavori, il Prefetto ha invitato i Sindaci a trasmettere alla Prefettura, entro i
prossimi dieci giorni, una relazione puntuale sulle criticità non strutturali presenti lungo i
tratti di loro competenza ed ANAS con riferimento all’intero asse ricadente nel territorio
viterbese. Tali contributi saranno a stretto giro condivisi con le Forze dell’Ordine in vista
della predisposizione di un documento unitario da sottoporre al Compartimento ANAS
competente, affinché gli interventi più urgenti possano essere attuati con priorità, anche
quando non si collochino fra quelli considerati maggiormente rilevanti dal punto di vista
tecnico. Il Prefetto ha inoltre rinnovato l’invito ai Sindaci a segnalare eventuali tratti di
strada che, per conformazione, non consentano la contestazione immediata delle violazioni
e che non risultino ancora inclusi nel relativo decreto prefettizio.
In chiusura, è stato rappresentato che, qualora il metodo di lavoro adottato per la Cassia si
dimostrasse efficace, esso potrà essere esteso anche ad altre arterie caratterizzate da
problematiche analoghe, contribuendo a migliorare complessivamente le condizioni di
viabilità e gli standard di sicurezza stradale sull’intero territorio provinciale.