(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 19 February 2026 Bonelli: disastro decreto bollette, taglia 72% rinnovabili, così energia
sempre più cara a favore del gas
“Il decreto bollette, oltre a non risolvere il caro energia e a regalare
soldi pubblici ai produttori di energia attraverso il trasferimento di 4
mld di oneri di sistema a vantaggio delle società energetiche, distrugge il
settore delle rinnovabili e la transizione ecologica. L’articolo 7 del
decreto prevede la cancellazione del 72% delle connessioni di nuovi
impianti da fonti rinnovabili e del 79% delle connessioni relative ai
sistemi di accumulo. Questo accade perché viene introdotta la saturazione
virtuale delle connessioni da rinnovabili. È un disastro!”.
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa
Verde, che prosegue:
“Si tratta di numeri gravissimi, che compromettono in modo strutturale la
politica energetica del Paese a vantaggio del gas, che è il vero
responsabile del caro energia e dell’arricchimento. Da un lato il governo
decide di importare più gas da Trump e arabi, ma ferma le rinnovabili, che
possono darci l’autonomia e la sovranità energetica, consentendo la
riduzione strutturale del prezzo dell’energia. Non è un caso che i profitti
delle società energetiche negli ultimi tre anni abbiano raggiunto una cifra
record di 70 mld di €, realizzata con le bollette pagate da famiglie e
pensionati.
Bloccare o rallentare in modo così drastico le connessioni significa
frenare lo sviluppo di eolico, fotovoltaico e sistemi di accumulo, proprio
nel momento in cui l’Italia dovrebbe accelerare per essere all’altezza
delle nuove sfide tecnologiche e per rispettare gli impegni assunti a
livello europeo in materia di clima ed energia.
Ma le conseguenze non si fermano qui.
Il Decreto “Bollette”, invece di rimuovere gli ostacoli burocratici e
accelerare le connessioni alla rete, introduce misure che, nei fatti,
comprimono lo sviluppo delle energie rinnovabili e dei sistemi di accumulo,
strumenti indispensabili per garantire stabilità al sistema elettrico e
prezzi più economici per famiglie e imprese.
Chiedo al Governo di rivedere immediatamente il provvedimento, aprendo un
confronto trasparente con le forze politiche, le associazioni
ambientaliste, le imprese del settore e le autorità competenti. L’Italia
non può permettersi di tornare indietro sulla transizione ecologica,
proprio mentre il resto d’Europa accelera”.
UFFICIO STAMPA EUROPA VERDE
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