(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 19 February 2026 *VIII centenario francescano, approvata all’unanimità la legge regionale.
La presidente Proietti: “Un segno distintivo di questa legislatura, un
momento storico, un anno speciale per l’intera regione”*
(AUN) – Perugia, 19 febbraio 2026 – Con soddisfazione ed emozione la
presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha accolto l’approvazione
all’unanimità in assemblea legislativa della legge regionale sulle
celebrazioni dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
“Un passaggio atteso, importante, direi storico – ha dichiarato – che
fornisce all’Umbria uno strumento per coordinare un grande appuntamento e
trasformarlo in risultati concreti per i territori e per le persone”.
Nel dettaglio, l’assemblea legislativa ha approvato il disegno di legge di
iniziativa della giunta regionale recante “Disposizioni per la celebrazione
dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi e per la
promozione di iniziative volte a favorire la diffusione della conoscenza
del pensiero, dell’opera, della cultura e dell’eredità del santo”.
Il provvedimento mette a sistema il percorso del 2026 con una dotazione
regionale complessiva di 2,5 milioni di euro e un raccordo operativo con il
comitato nazionale per le celebrazioni.
Nel corso del dibattito in aula, la presidente Proietti ha richiamato il
contesto straordinario in cui la legge viene approvata, sottolineando come
proprio questa mattina durante la discussione sia giunto l’annuncio
ufficiale della visita di Papa Leone XIV ad Assisi il prossimo 6 agosto: un
fatto che non rappresenta una coincidenza, ma il segno di un passaggio
storico di portata eccezionale.
La presidente ha evidenziato i numeri senza precedenti legati
all’ostensione delle spoglie di San Francesco (il via domenica 22 febbraio)
con oltre 450 mila prenotazioni già registrate e una previsione complessiva
che supera le 700 mila presenze in un solo mese. “È un anno speciale per
l’Umbria – ha affermato – come lo fu il 1982, quando la Regione seppe
guardare con visione agli ottocento anni dalla nascita di San Francesco,
definendo in modo strutturale la propria vocazione francescana”.
Proietti ha quindi ringraziato la giunta, tutti i consiglieri, la
commissione consiliare e tutte le strutture regionali per il lavoro svolto
in tempi rapidi su una legge definita “inedita e generativa”, estendendo il
riconoscimento anche al Comitato nazionale per le celebrazioni, presieduto
dal poeta Davide Rondoni, e al Comitato del Centenario nato ad Assisi, che
ha operato dietro le quinte insieme alla diocesi, alle famiglie francescane
e al mondo degli studiosi.
“La legge – ha spiegato la presidente – tiene insieme dimensione
spirituale, umana e materiale. È un atto di identità e di visione: San
Francesco è parte dell’essenza della nostra regione e i valori francescani
di pace, fraternità, cura del creato e umiltà sono pilastri che fondano
anche il nostro Statuto”.
Il provvedimento prevede un coordinamento unitario delle attività regionali
al servizio del Comitato nazionale e dei Comuni, senza nuovi organismi o
cariche, valorizzando il protagonismo di tutti i 92 Comuni umbri. Centrale
anche il programma di informazione e comunicazione e il rafforzamento dei
cammini francescani, promossi come esperienza culturale e spirituale
permanente, oltre la dimensione turistica.
Particolare attenzione è riservata ai giovani, anche alla luce della visita
del Papa prevista in occasione dell’evento loro dedicato, e alla gestione
dei grandi flussi. In questo quadro, la presidente ha richiamato l’impegno
del Governo e la proposta di coinvolgimento del Servizio nazionale di
Protezione civile per garantire sicurezza, organizzazione e regolare
svolgimento delle celebrazioni.
Nel suo intervento, Proietti ha inoltre ricordato il quadro normativo
nazionale che sostiene il Centenario – dalla legge del 2022 istitutiva del
Comitato nazionale alla legge del 2025 che ha riconosciuto il 4 ottobre
come festa nazionale – e le ricadute già attivate sul territorio, dagli
investimenti infrastrutturali alle risorse per la ricostruzione delle
basiliche e delle mura urbiche di Assisi e di altri centri umbri.
Infine, la presidente ha ribadito il valore dell’“opera segno” individuata
dalla Regione: la realizzazione di un hospice pediatrico inserito nella
rete delle cure palliative: “l’hospice pediatrico rappresenta l’esempio più
evidente di come questa legge traduca i valori francescani in un servizio
reale e concreto per le famiglie e per le persone più fragili, per i
bambini”.
Un investimento che rende tangibile il messaggio di San Francesco e lo
trasforma in una politica pubblica di cura, dignità e prossimità. Accanto a
questo intervento strutturale, la legge promuove un coinvolgimento ampio
dei territori, sostiene iniziative culturali e formative, rafforza la rete
dei cammini e dei luoghi francescani e prepara l’Umbria ad accogliere in
modo organizzato i flussi di visitatori attesi nel 2026 e negli anni
successivi.
Si tratta di un intervento organico, sostenibile dal punto di vista
finanziario e coerente con le strategie regionali già in atto.
*Daniele Sulpizi*
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