(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 19 February 2026 Trieste, 19 feb – “La Comunit? energetica rinnovabile Friuli
Venezia Giulia ? un progetto strategico per la nostra Regione, ma
anche, in un’ottica di sovranit? energetica, per l’intero Paese.
Stiamo lavorando a una Cer di area vasta, costruita insieme ai
principali rappresentanti del mondo istituzionale, economico,
sociale e accademico del nostro territorio”.
Lo ha affermato oggi a Trieste l’assessore regionale alla Difesa
dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro.
“La transizione energetica – ha spiegato l’esponente della Giunta
Fedriga – non pu? essere calata dall’alto, ma deve essere un
percorso condiviso, basato su alleanze solide, capacit? tecniche
e responsabilit? collettiva. Ed ? proprio questo modello –
aperto, partecipato, capace di ascoltare e integrare competenze
diverse – che da mesi sta guidando il nostro lavoro”.
“La Cer non vuole solo produrre e condividere energia pulita
localmente, ma punta inoltre a favorire una nuova cultura
energetica, rafforzando l’autonomia del territorio e sostenendo
in modo concreto imprese, famiglie, enti locali e comunit?. Un
modello – ha aggiunto l’assessore – che rappresenta uno strumento
sociale prima ancora che tecnico”.
“Stiamo creando infatti una Cer regionale, estesa a tutto il
territorio, con un’unica governance. Una scelta – ha
puntualizzato Scoccimarro – che permette semplificazione,
riduzione dei costi, efficienza amministrativa e possibilit? di
creare valore condiviso su larga scala”.
Nel corso della presentazione ? stato sottolineato che questo
percorso ? stato costruito insieme a 25 soggetti che
rappresentano tutti i settori del tessuto socio-economico e che
hanno firmato con la Regione un protocollo d’Intesa: dalle Camere
di Commercio alle associazioni di categoria, dal mondo
cooperativo alle imprese, dalle Ater alle istituzioni religiose,
dai consorzi di bonifica fino alle universit? di Trieste e Udine,
ad Arpa e ad Anci Fvg.
“La co-progettazione ? iniziata il 20 ottobre scorso e proseguir?
fino ad aprile 2026, attraverso tavoli tecnici e tematici che ci
stanno consentendo di analizzare – ha ricordato Scoccimarro – le
esigenze del territorio, le potenzialit? delle filiere
produttive, i bisogni sociali e le opportunit? di ricerca e
innovazione presenti in Friuli Venezia Giulia. La nostra visione
complessiva aspira a tenere insieme energia, societ?, economia e
innovazione”.
Per quanto riguarda la dimensione energetica e ambientale, la Cer
ha l’obiettivo di promuovere in modo deciso un nuovo modo di
produrre e utilizzare l’energia: pi? pulito, pi? efficiente, pi?
vicino ai territori, sviluppando impianti da fonti rinnovabili e
favorendo l’accumulo, l’autoconsumo collettivo e la circolazione
di energia senza sprechi.
“Bisogna inoltre – ha sostenuto l’assessore – rendere il sistema
regionale pi? stabile e meno dipendente dalle fluttuazioni dei
mercati internazionali, costruendo maggiore sicurezza energetica
locale – un tema sempre pi? centrale nell’attuale contesto
geopolitico -, riducendo le emissioni e contribuendo al percorso
di decarbonizzazione”.
Per l’esponente dell’Esecutivo regionale la Cer deve occuparsi
anche degli aspetti sociali e territoriali. “Vogliamo creare un
vero senso di comunit?, in cui l’energia possa diventare un bene
condiviso, governato con responsabilit? collettiva e trasparenza.
Per questo il progetto comprende attivit? di educazione
energetica, formazione e iniziative divulgative”.
“La Comunit? energetica deve essere anche uno strumento di
equit?, capace di ridurre la povert? energetica, sostenere i pi?
fragili, contrastare l’isolamento dei territori periferici,
valorizzare aree svantaggiate e contribuire alla rigenerazione
urbana e territoriale”.
Per Scoccimarro questa nuova realt? deve inoltre generare valore
che rimanga sul territorio, reinvestendo i ricavi nella comunit?,
sostenendo progetti locali, consolidando il tessuto produttivo
regionale e attraendo investimenti significativi di carattere
pubblico e privato.
“Dobbiamo infine guardare con grande attenzione al mondo della
ricerca, dell’innovazione e della formazione. La Cer – ha
concluso – rappresenta infatti una piattaforma ideale per
sperimentare nuove tecnologie: dalle smart grid ai sistemi di
accumulo, dall’idrogeno verde alle soluzioni digitali avanzate”.
ARC/RT/gg
191258 FEB 26
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