(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 19 February 2026 Nota del capogruppo M5S Luca Simonetti
(Acs) Perugia, 19 febbraio 2026 – “I numeri emersi dall’analisi
della commissione tecnica fanno venire i brividi. Costi imponenti che
delineano un quadro di profonda insostenibilità economica. Il valore
complessivo del contratto nell’arco di trent’anni, comprensivo di
IVA, avrebbe superato i 2,3 miliardi di euro. Nonostante un costo di
costruzione stimato in 340 milioni, la sola quota investimento che
l’Azienda Ospedaliera avrebbe dovuto versare al partner privato per
ripagare l’opera ammontava a circa 856 milioni di euro. Una volta
terminata la costruzione, l’Azienda avrebbe dovuto sostenere un
canone annuo complessivo di circa 57 milioni di euro per gestione e
servizi. In breve, non sussistono le condizioni per dichiarare la
fattibilità dell’opera. Questo è il punto politico centrale. Non
siamo di fronte a una valutazione sommaria o ideologica, ma a un
procedimento tecnico concluso formalmente con esito negativo, sulla
base delle relazioni del Gruppo interdirezionale istituito nella
passata legislatura”: lo afferma il capogruppo del M5S in Assemblea
legislativa, Luca Simonetti.
“Le criticità individuate – prosegue – non riguardano solo
l’importo della rata, ma anche aspetti tecnici e contrattuali che
avrebbero esposto il bilancio pubblico a rischi finanziari rilevanti.
I canoni per i servizi sarebbero stati soggetti a rivalutazione
monetaria legata all’inflazione al 100%, con il rischio concreto di
ulteriori aumenti a carico della collettività. Inoltre, i costi per
servizi come energia, facility management, pulizie e lavanderia non
risultavano messi a gara: un elemento che configura un evidente
vantaggio per il privato, senza un reale trasferimento del rischio
operativo. Si tratta di rilievi che si inseriscono in un filone di
osservazioni già espresse in altre esperienze dalla Corte dei conti,
che in diverse sezioni regionali ha più volte evidenziato le
criticità del project financing per opere cosiddette “fredde”
come gli ospedali, dove il rischio imprenditoriale è minimo e il
debito per la parte pubblica resta certo. Oltre al profilo economico,
il progetto presentava gravi lacune documentali e sanitarie”.
“Sul piano politico e amministrativo – continua – desta perplessità
anche la nomina ad assessore nella nuova giunta comunale guidata dal
sindaco Stefano Bandecchi di Sergio Anibaldi, project manager del
progetto stadio-clinica e del project financing per l’ospedale. Una
figura che oggi detiene deleghe estremamente rilevanti –
dall’urbanistica ai lavori pubblici, dal PNRR alla pianificazione
– e che pone un evidente tema di opportunità e possibile conflitto
di interessi rispetto a un progetto sul quale si è già espresso
negativamente un organismo tecnico regionale. E poi Bandecchi viene in
consiglio regionale a dirci che il nuovo ospedale di Terni lo fa con
180 milioni. In questa sede non possiamo e non vogliamo prendere in
giro i cittadini. È bene ricordare che queste analisi sono state
svolte da una commissione tecnica istituita dalla Direzione Governo
del Territorio, Ambiente e Protezione Civile, che faceva capo all’ex
assessore Enrico Melasecche. La bocciatura è stata netta e motivata,
eppure quella stessa proposta continua a essere riproposta come
soluzione salvifica. La conclusione è chiara visto che il
centrodestra ha lasciato in eredità il vuoto assoluto su questo
dossier. Siamo ripartiti da zero. La Presidente Stefania Proietti e la
Giunta regionale hanno avviato l’iter propedeutico alla
realizzazione dell’opera con un impegno concreto e senza scorciatoie
finanziarie. Ringrazio inoltre l’assessore Francesco De Rebotti per
il lavoro che sta portando avanti per garantire ai ternani un nuovo
ospedale efficiente e innovativo”.
“Serve ora – conclude – costruire un progetto tecnicamente completo,
realmente cantierabile e sostenibile, fondato su una valutazione
trasparente delle alternative finanziarie e su un percorso condiviso
con la città. Solo così potremo superare decenni di immobilismo e
dotare finalmente il territorio di una struttura sanitaria moderna,
adeguata e davvero al servizio della collettività”. RED/PG
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/82066
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