(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 19 February 2026 (ACON) Trieste, 19 feb – “Il salario minimo costituisce una
primaria questione di coerenza e di responsabilit? istituzionale:
le risorse pubbliche devono garantire lavoro di qualit? e non
certamente alimentare il dumping salariale. Il Friuli Venezia
Giulia, a tale proposito, scelga di stare dalla parte dei
lavoratori”.
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle), reduce dai lavori della I Commissione sulla
mozione presentata sul tema dal capogruppo del Pd, Diego Moretti.
“L’obiettivo ? chiaro: tutelare gli stipendi dei dipendenti delle
aziende che operano in appalto per la pubblica amministrazione.
Abbiamo sempre chiesto – ricorda l’esponente pentastellata – che
nei bandi di gara, compresi quelli riguardanti enti strumentali,
aziende sanitarie e societ? in-house, si preveda, nell’ambito
della valutazione delle offerte, l’attribuzione di punteggi
premiali alle aziende che garantiscano ai propri lavoratori una
retribuzione non inferiore a nove euro lordi l’ora. Si tratta di
uno strumento concreto per sostenere i salari e contrastare il
lavoro povero”.
“Come previsto dalla Costituzione, tuttavia, la competenza in
materia salariale resta nazionale e una Regione – precisa Capozzi
– non pu? imporre un salario minimo nei propri bandi o in quelli
dei suoi enti. Al tempo stesso, pu? per?, inserire condizioni
tecniche negli appalti e valorizzare, nella valutazione delle
offerte, le aziende che assicurino ai propri dipendenti un
trattamento economico minimo predefinito nel rispetto dei
contratti nazionali”.
“Stiamo lavorando da tempo su questo tema: lo abbiamo fatto nel
corso della passata legislatura – dettaglia la rappresentante del
M5S – e continuiamo a farlo anche in questa. Per esempio,
attraverso la mozione 21, depositata nell’agosto 2023, ma non
ancora discussa a causa delle dinamiche d’Aula. Abbiamo inoltre
presentato numerosi emendamenti ai disegni di legge 6, 23, 31 e
32, tutti bocciati dalla Maggioranza di Centrodestra. Infine, nel
mese di dicembre abbiamo depositato anche una proposta di legge
e, coerentemente, abbiamo avanzato la medesima richiesta anche
all’attenzione dell’amministrazione comunale di Udine”.
“Promuovere la retribuzione minima negli appalti pubblici –
prosegue Capozzi, riprendendo un concetto gi? espresso oggi
nell’emiciclo di piazza Oberdan a Trieste – significa rafforzare
la tutela del lavoro dignitoso nell’ambito delle attivit? della
Regione Friuli Venezia Giulia. ? quindi necessario utilizzare la
leva degli appalti pubblici per garantire salari dignitosi e
contrastare il lavoro povero, come gi? fatto in altre Regioni,
tra le quali la Campania”.
“? una scelta di giustizia sociale e di buon uso delle risorse
pubbliche. Le Regioni possono e devono fare la loro parte –
conclude Capozzi -: ? auspicabile perci? che anche il Friuli
Venezia Giulia segua questa strada, senza ulteriori rinvii”.
ACON/COM/sm
191738 FEB 26
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