(AGENPARL) - Roma, 18 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 18 February 2026 COMUNICATO STAMPA – 18 FEBBRAIO 2026
Sport universitario: il CRUM chiede il ripristino dei fondi e un impegno pluriennaleBenessere studentesco e attrattività dei campus: le Università marchigiane fanno la loro parte, ma servono risorse stabili
Ancona, 18 febbraio 2026 – Il Coordinamento dei Rettori delle Università Marchigiane (CRUM) esprime forte preoccupazione per la riduzione delle risorse statali destinate allo sport universitario, in particolare dei fondi del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) a sostegno dei CUS (Centri Universitari Sportivi), e chiede un’inversione di rotta, con un percorso chiaro di rifinanziamento e stabilizzazione.
A livello nazionale i fondi sono passati da oltre 8 milioni di euro nel 2023 a 4,8 milioni nel 2025, con una contrazione di circa il 40% in due anni. Nelle Marche l’impatto è altrettanto evidente: i contributi MUR ai CUS dei quattro atenei perdono complessivamente circa il 37% tra 2023 e 2025.
Nel dettaglio: l’Università Politecnica delle Marche passa da circa 97 mila euro (2023) a poco più di 54 mila (2025); l’Università di Camerino da 119 mila a 71 mila; l’Università di Urbino da 37 mila a 16 mila. L’Università di Macerata registra un andamento meno penalizzante, ma, nel quadro complessivo, il sistema regionale perde oltre 110 mila euro in due anni, partendo da un budget che già non era florido.
Per il CRUM lo sport universitario non è un capitolo accessorio: è una leva concreta di benessere psicofisico, inclusione, prevenzione del disagio, socialità e partecipazione, e contribuisce in modo diretto all’attrattività dei campus. Dopo la pandemia, le attività sportive hanno aiutato migliaia di studentesse e studenti a ricostruire relazioni, comunità e stili di vita sani.
Ridurre le risorse significa comprimere corsi, tornei, attività inclusive e servizi che hanno un impatto quotidiano sulla vita universitaria, e indebolire la collaborazione con il territorio, che spesso trova proprio nello sport un terreno di progettazione e crescita comune.
Le Università marchigiane sono determinate a garantire continuità e qualità alle attività sportive e stanno già lavorando per ottimizzare organizzazione e partnership. Ma non è accettabile che il peso dei tagli ricada sugli studenti e sul diritto a vivere pienamente l’esperienza universitaria.
Per questo il CRUM chiede il ripristino dei fondi almeno ai livelli 2023 e auspica da parte del MUR un impegno pluriennale che renda le risorse prevedibili e programmabili.
Il CRUM conferma la propria disponibilità a un confronto immediato per individuare soluzioni sostenibili che tutelino il benessere studentesco e rafforzino il ruolo dello sport come componente essenziale dell’esperienza universitaria.
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