(AGENPARL) - Roma, 18 Febbraio 2026 - “In pochi giorni, con un inquietante uno-due, Giorgia Meloni ha ricordato ai più distratti la sua vera cultura politica e istituzionale. Prima trascina l’Italia nel sedicente ‘Board of peace’, un club privato in mano – a vita, anche quando non sarà più presidente USA – a Donald Trump, al quale partecipa una piccola minoranza di Stati, per lo più guidati da regimi autoritari. Coi mirabili effetti di umiliare le Nazioni Unite, isolarsi dai partner europei e soprattutto di calpestare la nostra Carta costituzionale. Di seguito, insiste nel pretendere che i magistrati qualifichino gli eventuali reati ed emettano le sentenze secondo i suoi desideri, o i suoi ordini, rendendo così sempre più esplicito il disegno di delegittimazione della magistratura e di soppressione della sua autonomia e indipendenza, che costituisce il fulcro della riforma costituzionale sottoposta al referendum. Se questo è l’ingresso di Giorgia Meloni nella campagna elettorale referendaria, dovremmo ringraziarla per il suo indiscutibile contributo alle ragioni del NO: per difendere dall’attacco suo e della destra al potere la democrazia costituzionale, la separazione dei poteri e la libertà di tutti gli italiani e le italiane”. Così il senatore Pd, Marco Meloni, in una nota.